Io sono arrivata ad Olhão, sposandomi con il treno che percorre tutta la costa dell’Algarve e che fa fermate in ogni cittadina presente sul litorale oppure potete arribare con il bus, controllando gli orari e prenotando su Busbud.
Ma cosa vedere a Olhao in Algarve? Olhão è una delle città più interessanti dell’Algarve, la regione più meridionale del Portogallo. La città ha una storia e una cultura uniche e offre una vasta gamma di attività turistiche. In questo articolo, esploreremo le migliori cose da fare e vedere a Olhão per aiutarti a pianificare il tuo viaggio.
Vi consiglio di iniziare a visitarla, seguendo un percorso chiamato “O caminho das lendas” ovvero il cammino delle leggende, che prevede un itinerario nella città vecchia lungo il quale sono state posizionate sculture ed installazioni ispirate alle leggende cittadine.

Proseguite poi andando verso Praça da Restauração dove potrete ammirare la Igreja Matriz de Nossa Senhora do Rosário, chiesa costruita nel 1698 con il contributo dei pescatori della città. Essa è stata in assoluto il primo edificio in pietra di Olhão, ed inoltre non mancate di visitate la Capela de Nosso Senhor dos Aflitos dove si ritrovavano a pregare le mogli dei marinai nei giorni di tempesta. Ultima chiesa da visitare è quella di Nossa Senhora do Rosario. Costruita nel XVIII secolo, la chiesa è famosa per i suoi dettagli architettonici e le sue opere d’arte, tra cui dipinti e sculture.
Andando verso il porto, incontrerete la statua di Floripes, una leggendaria donna moresca che si aggira tra le stradine della cittadina ogni notte cercando di sedurre i pescatori.

Da qui arriverete velocemente al mercato di Olhão che è uno dei posti più popolari per i turisti che visitano la città. Costruito nel 1912, il mercato ha conservato la sua architettura originale e offre una vasta selezione di pesce fresco, frutti di mare e altri prodotti locali. Ogni mattina, i pescatori locali vendono il loro pesce fresco al mercato, creando un’atmosfera vivace e autentica.
Dal porto potrete passeggiare per il lungomare dove potrete ammirare la riserva naturale di Ria Formosa che si estende lungo la costa dell’Algarve e include Olhão. Questo sistema di lagune, canali e isole offre una varietà di paesaggi naturali mozzafiato, e rappresenta un habitat importante per una vasta gamma di fauna e flora. Esplorare la Ria Formosa a piedi o in bicicletta è un’attività popolare tra i visitatori.
Inoltre Olhão è una città davvero ricca di street art. Passeggiando per i suoi vicoli, troverete tantissime opere interessanti. Non perdetevi, in particolare, la grande casa in rovina ricoperta di murales, che si trova lungo la N125, all’incrocio con Rua Pedro Ninil.

Olhão è un ottimo punto di partenza per escursioni in barca nella Ria Formosa. Le escursioni offrono una panoramica delle isole e dei canali della riserva naturale, e spesso includono soste per fare il bagno e per esplorare i luoghi storici lungo la costa.
A Olhao ho soggiornato in un bed and breakfast in centro città, molto comodo e confortevole:
Culatra è una piccola isola situata nella Ria Formosa ed è raggiungibile solo in barca dalla cittadina di Olhao ed è possibile fare l’escursione in giornata.
Al porto ci sono varie compagnie con le quali potrete raggiungere l’isola, ma io vi consiglio di prendere il traghetto semplice che è decisamente più economico delle altre compagnie.


E’possibile visitare Culatra da soli prendendo il traghetto, ma se avetre voglia di visitare quest’isola in compagnia, abbinando la navigazione con vista alla laguna della Ria Formosa, vi consiglio questo tour che è un giro in motoscafo sulla laguna della Ria Formosa.
Qui ci sono tantissimi B&B e Guesthouse che potete confrontare e prenotare su Booking.
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Alcuni link che trovi nell’articolo sono affiliati: questo significa che, se decidi di prenotare attraverso di essi, riceverò una piccola commissione che mi aiuta a mantenere vivo il blog e a continuare a viaggiare lentamente per raccontarti nuovi luoghi autentici, senza alcun costo extra per te. Grazie per il tuo sostegno.
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I Paesi Baschi sono una regione autonoma della Spagna, situata tra le regioni di Galizia e Navarra che si può visitare comodamente con i mezzi pubblici, che collegano tutte le città.
Il servizio di trasporto pubblico è estremamente efficiente ed offre una vasta gamma di opzioni per viaggiare da una città all’altra soprattutto con la compagnia spagnola di autobus, che vi porterà tra le varie città in modo comodo e puntuale e che potete trovare e prenotare su Busbud.
Uno dei luoghi più popolari da visitare nei Paesi Baschi è la città di Bilbao, città famosa per i suoi musei, per i suoi edifici storici e per la sua vivace cultura artistica.

Una delle principali attrazioni di Bilbao è il Guggenheim Museum che ospita una vasta collezione di opere d’arte contemporanea e moderna di artisti di fama mondiale come Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Pablo Picasso.

Camminate per il lungo fiume e troverete un altro luogo imperdibile è il Ponte di Calatrava, uno dei principali simboli di Bilbao. Questo ponte architettonico si trova sulla riva del fiume Nervión e collega la parte settentrionale della città con quella meridionale.

Non potete perdervi un giro nella parte antica di Bilbao tra vecchi edifici ed architetture moderne e una passeggiata nella via dello shopping per eccellenza “La Gran Via”, dove si trovano tanti raffinati negozi, gioiellerie e catene commerciali di moda.
Per vedere tutti i monumenti di questa città in modo più sostenibile, potete anche prenotare un giro in bici.
La città ha una storia antica, risalente all’epoca romana, quando era conosciuta come “Caesaraugusta”. Dal medioevo in poi, Saragozza è stata un punto di incontro di diverse culture, che hanno lasciato il segno nei monumenti e nella cultura della città.
Uno dei luoghi più interessanti da visitare a Saragozza è la Basilica del Pilar. Costruita nel XVI secolo per commemorare l’apparizione della Vergine Maria alla Santa Elisabetta, la basilica è un esempio di stile barocco ed è decorata con affreschi e sculture di grande valore che vi lascerà senza parole.

Non lontano dalla Basilica del Pilar è possibile visitare la Cattedrale di San Salvador, un edificio gotico del XIV secolo. La cattedrale è famosa per la sua grande cupola, che domina la città, ed è costellata di affreschi, sculture e vetrate che rappresentano la storia e le tradizioni cristiane.
Il Palazzo de la Lonja è un altro dei punti di interesse principali di Saragozza. Questo palazzo rinascimentale, situato nel centro della città, è stato costruito nel XVI secolo ed è famoso per la sua architettura e per i suoi affreschi. Il palazzo ospita anche una mostra permanente di arte contemporanea da visitare assolutamente.
Un’altra attrazione da non perdere è la Aljafería, un palazzo islamico del XI secolo. La sua architettura è unica nella sua bellezza e si caratterizza per i suoi magnifici giardini, le sale di rappresentanza, le torri e la moschea.
Infine, un’esperienza che non si può perdere è una visita al mercato di El Tubo, che è una vera e propria esperienza gastronomica, in cui è possibile assaggiare i prodotti locali e i piatti tradizionali.
Perdetevi tra le stradine del centro e non ve ne pentirete, magari con una guida esperta che ve le farà apprezzare ancora di più!!
San Sebastián è anche una delle principali destinazioni turistiche della Spagna.
La più importante attrazione di San Sebastián è il Castello di San Telmo, una fortezza medievale che sovrasta la città. Il castello è ora un museo che ospita una ricca collezione di oggetti storici connessi alla storia della città. Non lontano dal castello si trova anche il Monumento della Costituzione, uno dei simboli più importanti di San Sebastián.

La Cattedrale del Buon Pastore è una delle più grandi cattedrali in stile barocco in Spagna ed è stata costruita nel XVIII secolo sul sito di una chiesa più antica risalente all‘XI secolo. La sua imponenza vi lascerà senza parola soprattutto verso l’ora del tramonto in cui viene illuminata.
Recatevi poi in Plaza De La Constitucion che rappresenta il luogo della movida di San Sebastian. Anticamente questa piazza di forma rettangolare, situata nel centro storico della città, era l’arena dentro cui si svolgevano le corride. Oggi possiamo trovare locali, bar, ristoranti di ottima cucina spagnola.

Visitate poi la spiaggia di La Concha lunga di circa 1,2 km si estende lungo la costa con una vista panoramica sul golfo e dove potete trovare gli abitanti del luogo che si fanno una passeggiata nel weekend con tutta la famiglia.
Se percorrerete tutto il tragitto, arriverete al Pettine del Vento è una delle opere più importanti e famose dell’artista Eduardo Chilida. Si tratta di un complesso scultoreo costituito da tre ancore di acciaio che sono posizionate su tre rocce rosse di granito. che affacciano direttamente sul mare, dove si sentono solo il rumore dell’infrangersi delle onde e del soffiare del vento.

Mentre tornate indietro fate una sosta al Palazzo di Miramar che è una delle antiche residenze estive della famiglia reale spagnola e sorge su un’area di più di 34.000 metri quadri. Pensate che l’edificio in questione fu realizzato in stile Tudor e assomiglia molto agli antichi cottage inglesi.
Se volete volare veloci come il vento e visitare la città con una bicicletta, prenotate il tour in bici.
Santander è il capoluogo della Cantabria e contiene molte attrazioni da esplorare: la splendida spiaggia El Sardinero e la Playa del Cammello, la Penìnsula de la Magdalena che si raggiunge a piedi, partendo dal centro, passeggiando sul lungomare Paseo Pereda e la panoramica Avenida de la Reina Victoria.

Sul Paseo de Pereda si trova anche il Centro Botìn, il museo di arte contemporanea progettato da Renzo Piano con la sua particolare struttura avveniristica sospesa sull’acqua.

La passeggiata più suggestiva di Santander è quella che conduce al Faro de Cabo Mayor che sorveglia dal 1839 l’ingresso della baia da una roccia a picco sul mare.

Ci si può recare in bus scegliendo tra le linee 1 e 2 e poi fare tutta la passeggiata a piedi a picco sulla scogliera, godendosi la meravigliosa vista sul mare.
Iniziamo la visita dal Puente San Pablo su cui si trova un un bellissimo busto del pittore Marceliano.

Entriamo nella città attraverso l’Arco de Santa Maria. Giriamo per le viette delle città che ci offriranno degli angolini indimenticabili.

Avviamoci ora verso la Cattedrale di Burgos, uno dei più grandi edifici religiosi in Spagna. La cattedrale è stata costruita tra il XIII e il XV secolo ed è un esempio di architettura gotica.

Procediamo poi verso il Castello, fortezza risalente al IX secolo, prima baluardo difensivo e poi residenza reale e prigione, da cui si gode di un bel panorama sulla città.
Imperdibile poi la Plaza Mayor, centro simbolico della città e ideale cuore pulsante, e a seguire l’edificio storico Casa Cordòn.

Se avete voglia di camminare un’oretta, non perdetevi il Monastero di Las Huelgas, una fortezza cistercense costruita nel XII secolo, dove respirerete un’aria magica e dove potrete ammirare una chiesa veramente meravigliosa come poche altre.
Una delle principali attrazioni da visitare è la Cattedrale di Leon, una delle più grandi cattedrali gotiche in Spagna. E’ la cattedrale che più mi ha lasciata a bocca aperta dopo quella di Burgos. All’interno della navata principale si rimane affascinati da quasi 2000 metri quadrati di vetrate dai colori sgargianti, dove si possono ammirare le storie dell’antico testamento.

Altre cose da vedere a Leon sono il Monastero di San Isidoro, una chiesa romanica una splendida chiesa realizzata nel XI secolo sull’antico tempio romano dedicato a Mercurio, e che è considerata la “Cappella sistina” del romanico spagnolo. Il soprannome è dovuto alla maestosa decorazione ad affresco che copre buona parte degli interni della chiesa.

Plaza Mayor, trionfo dell’architettura barocca dove sorge il palazzo comunale, conosciuto come il Balcón de la Ciudad, per via dell’usanza dei nobili di Leon di osservare dall’alto dei suoi balconi lo svolgersi delle attività cittadine.
Casa Botines, progettata dal famosissimo architetto catalano Antoni Gaudí alla fine dell’Ottocento come nuova sede dell’associazione degli artigiani tessili di León.

Le stradine del quartiere San Martin, sono disseminate di bar e ristoranti, considerati i migliori della città, dove è possibile gustare il meglio della gastronomia della regione, tra cui il delizioso e celebrato jamon serrano.
Da vedere a Oviedo sono la Cattedrale di San Salvador, una chiesa romanica che risale al X secolo, con una ricca storia e una lunga tradizione e la Parrocchia San Juan El Real costituita da vetrate colorate che vi lasceranno senza parole.

Il Palazzo della Riforma è un edificio storico che risale al XIX secolo. Si tratta di un edificio in stile neoclassico che ospita una galleria d‘arte e una biblioteca. È un luogo imperdibile per chi ama l‘arte e la cultura.
Il Parco di San Francisco che è uno dei più grandi parchi di Oviedo ed ospita una varietà di alberi, piante e fiori, oltre a un laghetto artificiale. È un luogo perfetto per una bella passeggiata tra la natura.

Il Museo di Oviedo è un altro imperdibile luogo da visitare. Si tratta di un museo che ospita una vasta collezione di arte e di storia, inclusi dipinti, sculture, manufatti e altro ancora. È un luogo perfetto per chi vuole conoscere meglio la storia della città.
Plaza de la Constitución è una delle più belle piazze di Oviedo. Si tratta di una grande piazza al centro della città, che ospita una grande fontana e una statua di bronzo. È un luogo perfetto per rilassarsi e ammirare l‘architettura della città.
Infine, il viaggio arriva a Santiago de Compostela che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO anche grazie alla sua particolare composizione di vicoli, piazze ed edifici in granito di stampo medioevale.

A dominare la piazza è senza dubbio la fantastica Cattedrale, un gioiello in pietra di granito che custodisce la tomba dell’apostolo Giacomo. Per legge è vietato costruire qualsiasi monumento che ostruisca la sua visibilità e questo rende la Cattedrale ammirabile da ogni angolo della città.
E’ una grande emozione vedere i pellegrini che, arrivati dal cammino di Santiago, si abbracciano emozionati, felici di aver completato una grande esperienza di vita ed entrano dentro il complesso, per assistere alla Messa di benvenuto all’interno della fantastica cattedrale.
Altre attrazioni da vedere a Santiago sono il Monastero di San Martino Pinario, un complesso monastico risalente al XIIII secolo e il Palazzo de Rajoy, una grande residenza privata costruita nel XVIII secolo.

Infine vagare tra le sue stradine e scoprire angoli di raro incanto fuori dal circuito turistico.
In conclusione un viaggio nei Paesi Baschi è un modo unico per esplorare alcuni dei siti più famosi della Spagna, ci sono molti luoghi da visitare in questo magnifico itinerario.
Pertanto, se siete alla ricerca di un viaggio indimenticabile è sicuramente un’esperienza che non vorrete perdervi.
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Quando sono partita per Creta non sapevo cosa aspettarmi. Mi avevano spiegato che era un’isola grande, caotica e molto lunga infatti da parte a parte sono 260 km. Ma non mi avevano detto che le spiagge fossero così belle e l’acqua così limpida nella parte ovest che ho visitato. Quindi ho deciso di darvi qualche indicazione per vedere le migliori spiagge di Creta ovest.
Per tutta la durata del viaggio tra le migliori spiagge di Creta ovest, ho soggiornato a Chania presso l’appartamento Irene Maisonettes di cui vi lascio il link, perchè mi sono trovata veramente bene.
Si tratta di una casetta a due piani a cinque minuti a piedi dal centro città, affacciata sulla via principale. Se non sopportate le macchine, potete prendere la camera con balcone che affaccia sul cortile interno, ma i serramenti sono ottimi quindi il traffico non si sente molto. La casa è costituita da un salottino con angolo cottura al piano di sotto e un soppalco con il letto. Viene pulita tutti i giorni e la signora che la affitta è veramente deliziosa. Comodo anche il posto auto nel cortile.
Vi consiglio di prenotare una macchina prima di partire per la Grecia specialmente durante le vacanze estive, perchè i prezzi all’ultimo potrebbero essere esosi.
Io ho trovato un’auto piccolina presso l’auto noleggio Athenscars, che si trova vicino all’aeroporto. Scrivete una mail, scegliete la macchina che desiderate ed una volta avuta la conferma, vi verranno a prendere all’aeroporto e potrete pagare sia in contanti che con carta.
E’ facile descrivere cosa vedere a Chania centro, perchè la città è piccolina. Partendo dalla via principale piena di negozi, si incontra la chiesa ortodossa più importante che è la Cattedrale dei Tre Martiri. E’ stata costruita nel 1864 sul sito di una vecchia chiesa. Molto caratteristica all’interno, vi consiglio di entrare per ammirare il bellissimo lampadario e le icone.

Proseguendo per la via principale, si arriva alla Moschea dei Giannizzeri simbolo della passata dominazione ottomana, ora è sede di piccole mostre.

Continuando, troviamo il porto veneziano costruito tra il 1320 e il 1356 che oggi ospita ristorantini con tavoli all’aperto dove si incontrano turisti e studenti. Incantevole di sera perchè sia affaccia sul faro veneziano che domina la darsena. Vi consiglio inoltre di perdervi nella città vecchia ed addentrarvi nelle viette che circondano il porto e soprattutto di sera vi sentirete trasportati in un’altra epoca. Tra ristorantini e negozietti, viuzze affollate e viette vuote, vi sentirete ammaliati da un’atmosfera magica e romantica.

Vi consiglio inoltre di visitare il museo archeologico che ha sede nell’ex convento di San Francesco. Le collezioni vanno dall’epoca preistorica fino al dominio romano rappresentati da vari reperti e soprattutto vasi.
Da vedere anche a Chania centro la chiesa di San Nicola dedicata proprio a San Nicola il patrono dei marinai, che si trova nel rione Splantzia dove prima si trovava il quartiere musulmano della città. La chiesa infatti in seguito alla conquista ottomana, fu convertita in moschea con aggiunta di minareto. Dal 1928 fu adibita al culto cristiano di rito ortodosso.

Infine se volete rinfrescarvi e soprattutto vedere un bellissimo tramonto, potete recarvi alla spiaggia Nea Chora che si trova in città e aspettare questo magico momento.
Il cibo tipico che potrete trovare qui a Creta come un tutta la Grecia è costituito da Ghiros con pita ovvero pane ripieno di carne di maiale (chirinò in greco) e pollo (kotopulo), souvlaki ovvero spiedini di carne, tsatiski una salsa di yogurt con aglio, l’insalata greca a base di pomodori, cetrioli, olive e feta il classico formaggio greco. La tipica feta greca è quella ottenuta da latte di capra. Esiste anche quella con latte di mucca, ma è meno saporita. E’ anche buonissimo il pesce fresco e non potete non finire la cena con della frutta fresca a base di pepogni e carpusi ovvero anguria e melone che spesso vengono offerti dal ristorante, accompagnati dal liquore tipico cretese il raki una grappa a base di vinaccia.

Se volete mangiare un buon ghiros andate da “O Kostas” una piccola taverna a pochi passi dal centro, economica ma molto buona e con personale gentile, anche se devo ammettere che durante il viaggio non ho mai incontrato persone scortesi, anzi i greci sanno come far sentire i turisti ”a casa”, trattandoli sempre con gentilezza e rispetto unici ed avendo sempre il sorriso sulle labbra.
Continuando il giro dell’isola, il secondo giorno essendo domenica e sapendo che le spiagge sarebbero state piene, ho optato per una località vicina a Chania di nome Aghia Marina.
Qui le spiagge organizzate affittano lettini con ombrellone, ma ci sono anche spiagge libere dove potersi abbronzare, sempre acarrezzati dal vento che rende il clima poco umido e il caldo sopportabile.
Proseguendo con la visita delle migliori spiagge di Creta ovest, vi consiglio di andare a vedere la spiaggia più bella di Creta a parer mio: Elafonissi. Si trova ad un’ora e mezza da Chania, la strada è meravigliosa, perchè passa in mezzo agli uliveti ed alle montagne e a volte si fa stretta ad una corsia. State attenti agli autovelox che in Grecia sono sempre ben segnalati.

Un consiglio: arrivate ad Elafonissi la mattina presto tra le otto e le nove oppure verso l’una, perchè rischiate di non trovare posto, se volete un ombrellone con il lettino. La spiaggia è grande, ma la gente è veramente tanta e c’è la probabilità di rimanere al sole. Se non riuscite ad arrivare presto, verso l’una le famiglie con i bambini vanno a casa per il pranzo e si libera qualche posto.
Un altro consiglio: prendete i lettini che danno sulla baietta e non sulla laguna, perchè qui la battigia si riempie d’acqua e vi ritroverete con i lettini e tutte le vostre cose a mollo nell’acqua.

Quando arriverete vi sembrerà di entrare in una laguna blu. Nella parte di spiaggia organizzata il colore del mare è di un azzurro estremo e limpido, mentre nella parte più selvaggia, dove la spiaggia è libera, il colore è di un blu intenso e tutto intorno si trovano dune di sabbia in cui spuntano gli anemoni di mare che rendono tutto il sito aerea protetta. Le due parti sono unite da un lembo di sabbia e lo potete attraversare a piedi, perchè in alcuni punti l’acqua è molto bassa, ma al massimo può arrivare all’ombelico.

Elafonissi è anche soprannominata “La spiaggia rosa”, perchè in alcuni tratti la battigia si colora di rosa, questo perchè composta da frammenti di gusci calcarei costituita da un organismo unicellulare di nome Miniacina niniacea.
Vi consiglio al pomeriggio tardi di fare una camminata sulla spiaggia libera e di arrivare alla chiesetta che si trova in cima alle dune, dalla quale potrete ammirare una vista mozzafiato sul mare e constatare come dalla parte nord tiri un vento molto forte e dalla parte sud il vento sia quasi nullo.

Vi consiglio inoltre di rimanere fino al tramonto per vedere il sole nascondersi dietro all’orizzonte e il cielo tingersi di rosa, arancione e viola.

La spiaggia più bella, secondo me, vicino a Chania è quella di Falassarna. Si trova al fondo di una montagna che per fortuna è ancora in gran parte selvaggia e non costruita. la spiaggia invece è per gran parte organizzata.

Il punto forte della spiaggia è il mare, di un azzurro incredibile tanto che quando sono arrivata non potevo credere ai miei occhi, mi sembrava una di quelle foto che si vedono sui social saturate ed invece era tutto vero: il mare era turchese, azzurro e blu. Inoltre quando nuoterete vi sembrerà di essere in una piscina naturale tanto il mare sarà di un turchese così acceso, che vedrete perfettamente il fondo.

Ci sono molte spiagge organizzate, ma se preferite sono presenti anche delle strisce di spiaggia libera dove portarsi l’ombrellone che è necessario, perchè il sole può ustionare. Portatevi anche dei tiranti da agganciare all’ombrellone e nella sabbia, perchè spesso tira un vento con raffiche molto forti.
Dalla riva potete anche raggiungere una baietta in cui è presente una grotta che sul parte posteriore affaccia su una parte in pietra che prosegue su dune sabbiose.
Di sera la gente si siede sui lettini o sulla sabbia e rimane fino all’ora del tramonto come un rito conviviale che trasmette serenità ed allegria.

Per mangiare vi consiglio di andare alla taverna Captain Nikolas che ha dei tavolini appoggiati sulla sabbia che affacciano direttamente sul mare. Prendete i calamari fritti e non ne rimarrete delusi!!
L’ultima spiaggia che vi consiglio per visitare le migliori spiagge di Creta ovest, è la laguna di Balos. La potete raggiungere o in auto, con una macchina in grado di fare gli sterrati. Vi consiglio di arrivare la mattina presto, perchè è presente un solo parcheggio. Portatevi delle scarpe da trekking, perchè la discesa per arrivare alla spiaggia è piuttosto sconnessa ed anche la risalita e dura 20 minuti circa.

In alternativa è possibile raggiungere la laguna in traghetto che potete prendere da Kissamos e vi porterà in tour sia a Balos che a Gramvousa. Potete prenotare questa gita direttamente nelle agenzie a Kissamos oppure sul sito del traghetto.
Ultima meta da visitare è la città di Rethymno che con le sue viuzze antiche emana un senso di pace e di storia dato dal suo passato veneziano e turco.

Da visitare assolutamente è la grande fortezza eretta dagli italiani a difesa del porto che potete visitare, pagando il biglietto di ingresso.

Inoltre in centro città entrate nella Cattedrale della presentazione al Tempio della Vergine Maria, per ammirare le bellissime icone che la ornano.
CI sono tantissime taverne dove mangiare oppure bar dove rilassarsi davanti ad un Nescafè Frappè.

Dalla città parte il litorale che si allunga per 13 km, ma rispetto alle altre spiagge greche pecca di un mare non troppo cristallino, quindi ve lo consiglio solo se avete voglia di una rinfrescata veloce.
La miglior esperienza da fare a Rethymno è girare tra i vicoli attraverso una semplice passeggiata che vi sveli le caratteristiche casette coperte da colorate boungaville e vecchi negozi ancora gestiti da vecchi artigiani greci.
Sono arrivata a Tavira, che per me rimane una delle più belle città del sud del Portogallo, prendendo il treno che percorre tutta la costa dell’Algarve e vi racconto cosa vedere in città e le sue spiagge.
Oppure potete arrivare con il bus, controllando gli orari e i prezzi sul sito Busbud.
Un accenno storico: la città venne parzialmente distrutta dal terremoto del 1755 che flagellò tutta la costa dell’Algarve, ma venne poi ricostruita in modo magistrale tra fine XVII secolo e XVIII secolo.
Essendo arrivata qui all’inizio di dicembre mi sono meravigliata di come la temperatura fosse ancora piacevole di giorno e fredda di sera.
Camminando per le piccole stradine ho ammirato i bellissimi addobbi natalizi che illuminavano le strade e regalavano una piacevole atmosfera di festa.
Mi ha colpito l’albero multicolore situato in Praça da República dove ha sede il Municipio e così mi sono seduta a sorseggiare un caffè in uno dei tanti baretti presenti nella piazza.

Poi spinta dalla curiosità ho attraversato il Ponte Romano che unisce le due parti della città divise dal fiume Gilao, sul quale erano installate delle casse che diffondevano canzoni natalizie.
Sono rimasta seduta su una panchina almeno un quarto d’ora ad ammirare la vista cantando: “I wish you a merry Christmas”!!
Attraversando Praça da República ho anche ammirato il monumento dedicato ai soldati che combatterono nella I guerra mondiale e percorrendo una piccola salita sono arrivata al castello di Tavira costruito alla fine del XVII secolo e di origine moresca.

Mi sono inerpicata sulle mura rimaste intatte ed mi sono goduta un tramonto sui toni dell’arancione che solo il Portogallo sa regalare con vista panoramica sulla città.

Prima di uscire ho ammirato il giardino fiorito presente all’interno del castello, il tutto a costo zero, perchè l’entrata è gratuita.
Grazie al panorama a 360° che si gode dal castello, ho avvistato una chiesa che mi ha stupito per il suo colore bianco quasi accecante e cosi sono andata a visitare La Igreja de Santa Maria.

Questa chiesa è stata costruita nel XIII secolo sul luogo in cui un tempo sorgeva una moschea e fu poi sottoposta a un restauro dopo il crollo causato dal terremoto del 1755.
Ciò che più mi ha colpito è stata la torre dell’orologio che svetta con il suo gigantesco orologio bianco con le ore dipinte di nero.

Vi consiglio di entrare anche all’interno per ammirare i sepolcri dei sette cavalieri dell’Ordine di Santiago, i pregevoli pannelli di azulejos del XVIII secolo, paramenti sacri ed alcuni oggetti di oreficeria. Inoltre qui si trova la tomba di Paio Peres Correi che faceva parte della forza combattente che conquistò la città nel 1242.
Uscita da questa meravigliosa opera architettonica, ho iniziato a vagare per le stradine acciottolate e per caso mi sono ritrovata nella via della Camera Oscura, monumento unico nel suo genere.
Infatti all’interno del serbatoio dell’acqua della torre idrica di Tavira è stata creata una camera oscura utilizzando degli specchi che proiettano l’immagine della città su un grande tavolo. Se non avete mai visto un’ attrazione di questo genere, vi consiglio di andare a dare un’occhiata anche solo per curiosità.
Sapendo che Tavira contiene più di 30 chiese sono andata a cercare una delle più tipiche da visitare: la Igreja da Misericórdia.

Di stile rinascimentale, il suo interno è ricoperto di ceramiche azzurre e bianche che creano uno scenario fantastico e raffigurano la vita di Cristo.
Costruita nel 1500, contiene anche un pulpito ricchissimo del 1600 in stile barocco oltre al magnifico portale ad arco con le statue della Madonna della Misericordia, San Paolo e San Pietro e gli scudi del Portogallo e di Tavira.

Vi consiglio inoltre di andare a vedere un’altra chiesa che merita una visita: la chiesa di Senhora do Carmo del XVIII secolo in cui all’interno troverete una nicchia dedicata alla Madonna, che richiama quella di Lourdes.
Il secondo giorno avendo già girato tutta la città, ho deciso di prendere il bus ed andare a Santa Luzia un paesino a 5 km da Tavira famoso per essere la “capitale del polvo”, perchè abitato in prevalenza da pescatori e ricco di ristorantini che cucinano il polipo appena pescato.

Sono venuta a Santa Luzia in particolare per visitare la meravigliosa spiaggia Praia Do Barril che si può raggiungere a piedi attraversando ponti e piattaforme galleggianti immersi nella natura della laguna, dove si possono anche avvistare delle rare specie di uccelli perchè la spiaggia è inserita in un parco naturale, oppure prendere un comodo trenino che percorrere 1,5 km che separano la cittadina dalla spiaggia.

Praia Do Barril è costituita da sabbia fine ed è un vero paradiso di fronte all’oceano. La zona è molto ventosa per questo ho potuto avvistare dei surfisti che incuranti del freddo si accingevano a surfare l’onda giusta.

Inoltre si trova qui un’attrazione molto particolare: il cimitero delle ancore uno spazio in cui sono conficcate delle vecchie ancore arrugginite dalla salsedine appartenenti alle flotte pescherecce utilizzate da una piccola comunità di pescatori di tonno che si erano stabiliti qui a vivere per un breve periodo.
Se avete voglia di fermarvi un giorno in più, fate un tour in barca delle isole della Rio Formosa, in cui potrete osservare la fauna locale e camminare su spiagge di sabbia dorata.
Se invece volete passare una giornata divertente vedendo luoghi che vi lasceranno a bocca aperta, prenotate l’ escursione alle 7 valli e tour della grotta di Benagil.
NOTA FINALE:
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