Quando penso ad un luogo da favola da visitare in Portogallo, mi viene subito in mente la bellissima cittadina di Sintra che si trova vicino a Lisbona.

Per arrivarci con i mezzi pubblici si può prendere il treno che parte dalla stazione Rossio ubicata nel centro di Lisbona. La durata del tragitto è di circa 45 minuti.
Potete trovare tutte le informazioni e comprare i biglietti sul sito ufficiale portoghese.
Davanti alla stazione si trova il bus 434 che vi porterà alle attrazioni più famose di questa cittadina, ma vediamole insieme.
Quando arriverete in questo luogo incantato, sono sicura che rimarrete a bocca aperta per la meraviglia che vi apparirà di fronte, un palazzo che sembra uscito da una favola: il Palazzo Da Pena.

Infatti il palazzo è costruito su una roccia sporgente che lo fa spiccare in mezzo ai lussureggianti giardini che lo circondano grazie ai suoi innumerevoli colori, ai bastioni e alle terrazze che regalano una vista magnifica.

In effetti sembra di ammirare un castello delle favole e questo perchè fu fatto costruire dal re Ferdinando II che amava la musica, le arte e la cultura e volle un palazzo che gli ricordasse la scenografia di un’opera.
Vi consiglio anche una visita all’interno dove potrete ammirare mobili, camere ed arredamenti del XIX secolo.
Finita la visita al Palazzo non perdetevi un altro luogo da favola: il Parque Da Pena.

Camminando tra piante esotiche e laghetti di anatre, visitate la statua del guerriero, il giardino della regina, la fontana degli uccellini ed infine lo chalet della contessa d’Edla.

Pensate che ospita quesi 2000 specie di piante, importate soprattutto da paesi esotici.
A Sintra oltre al famosissimo Palazzo De Pena c’è un altro luogo da sogno he vi consiglio assolutamente di visitare, perchè è veramente affascinante: la Quinta Da Regaleira.

Il palazzo è stato progettato dall’architetto italiano Luigi Manini e fu voluto da da un brasiliano benestante António Augusto Carvalho Monteiro, affascinato dai templari e dalla Massoneria.
La Quinta Da Regaleira è in stile romantico e recupera forme architettoniche e decorative gotiche, manueline e rinascimentali con chiari riferimenti esoterici ed alchemici.

La parte più onirica sono i giardini nei quali sembra di vivere un’esperienza di morte e rinascita che si prova scendendo nel pozzo dell’iniziazione a nove piani tramite una scala a spirale, che si affaccia sul fondo dove è raffigurata la croce dei templari. Alla fine del percorso si arriva a percorrere delle grotte che sfociano su lussureggianti cascate come luci in fondo al tunnel.
Nel centro della città si trova un altro luogo da favola che vi consiglio di visitare: il Sintra National Palace che fu eletto come dimora da molti re portoghesi. Il palazzo che vediamo oggi è stato ricostruito da João I ed arricchito da Manuel I che vi aggiunse un’ala.
L’arredamento all’interno unisce armoniosamente i diversi stili architettonici e il gusto dei re che vi soggiornarono. Alcune sale sono rivestite di azulejos come quella del Consiglio, ma quella anche le altre sale sono ricche di arredi in particolar modo la sala delle Sirene, quella delle Picche e infine quella dei Cigni. Inoltre ospita la più grande serie di piastrelle mudéjar del Portogallo.

Girovagando nel Sintra National Palace, si incontrano giardini e terrazze nascosti e nella parte esterna possiamo ammirare i due simboli di Sintra, ovvero i grandi comignoli conici della cucina, alti ben 33 metri.
Vi consiglio ancora una visita alla cittadina, che offre scorci davvero interessanti ed angolini nascosti molto romantici, oltre a negozietti di souvenir e ristorantini tipici.
Quello che hai appena letto è l’itinerario che ti consiglio per visitare Sintra, ma se non hai voglia di vederla in autonomia su Civitatis potrai trovare vari tour che ti aiuteranno a girare la città al meglio.
Un free tour in cui pagherai la guida per quello che ritieni sia il giusto per il tour:
https://www.civitatis.com/it/sintra/free-tour-sintra/
Oppure una visitata guidata di Sintra che comprende il Palacio Da Pena e la Quinta da Regaleira:
https://www.civitatis.com/it/lisbona/escursione-sintra-cascais-estoril/
Oppure puoi estendere la visita anche a Cabo de Roca e Cascais:
https://www.civitatis.com/it/lisbona/escursione-sintra-degustazione-vino/
Se invece volete volare per le strade della città, prenotate un tour in bicicletta.
Il primo dei quattro giorni nella capitale inizia quindi con la visita di questa piazza che nel Medioevo era un grande terreno sterrato in cui si svolgevano fiere e mercati.
Nel secolo XV invece, si trasformò nell’ospedale più grande della città ovvero l’Ospedale Reale di Tutti i Santi e in seguito diventò sede delle processioni in cui sfilavano i condannati a morte.
Il terremoto del 1755 distrusse quasi tutta la piazza e la ricostruzione fu affidata all’architetto ungherese Carlos Mardel, che fece edificare nuovi palazzi per ospitare istituzioni militari e governative. Il pavimento fu ricoperto con piccole pietre bianche e nere che tutte insieme formano un movimento ondulatorio a ricordo del maremoto che seguì al terremoto distruggendo la piazza.

Attualmente al centro possiamo ammirare la statua di D. Pietro IV ventottesimo re del Portogallo e primo imperatore del Brasile.
Alla base della statua si possono notare quattro figure allegoriche che raffigurano le quattro virtù cardinali: la giustizia, la sapienza, la fortezza e la temperanza, qualità attribuite proprio al Re.
Nella piazza si trova la stazione Rossio che collega Lisbona a Sintra, la cui facciata è ispirata alla tipica architettura manuelina che rinoviamo anche in altri monumenti della città ed è caratterizzato da elementi marinari come catene, ancore e funi che omaggiano le scoperte effettuate da Vasco da Gama e Pedro Alvares Cabral, motivi floreali e cristiani come le croci.

Nella via parallela alla piazza si trova una chiesa molto particolare: la Igreja De Sao Domingos. Qui vennero celebrati moltissimi atti solenni reali, battesimi e matrimoni. Ma ha un lato anche molto cupo perchè da qui che uscivano infatti i condannati per eresia, per essere poi uccisi in piazza Rossio. Le pareti all’interno sono nere a causa dell’incendio che avvenne nel 1959.
Prendete la Rua Augusta una via piena di negozi, andarte sempre dritti e, passando sotto l’arco trionfale, arriverete nella piazza più famosa di Lisbona ovvero Piazza del Commercio in portoghese Praça do Comércio, attrazione principale del quartiere della Baixa, voluta dal Marchese di Pombal, primo Ministro del Re Josè I che si affaccia direttamente sul fiume Tago. Fermatevi in uno dei tanti bar presenti per riposarvi, prendere un buon caffè per godere dell’ottima vista sul fiume.

Poi iniziate una camminata di dieci minuti verso Cais Do Sodre il capolinea della metropolitana verde e davanti all’uscita della metro troverete la stazione dalla quale dove partono i traghetti per visitare nella sponda opposta a Lisbona il sobborgo di Cacilhas su cui si trova il Cristo Rei.
Vi consiglio di andare il primo giorno verso sera, perché di qui potrete godervi un bel tramonto rosso fuoco sullo skyline della città. E’ raggiungibile tramite il traghetto che costa 1.30 euro più la tessera Viagem su cui si carica il biglietto.
Potete trovare più informazioni sul sito: https://ttsl.pt/
Si arriva al porto che è vicino alla parte vecchia della città, dove si trovano tantissimi locali che offrono menù a base di pesce.
Se volete andare a visitare il Cristo Rei, che io consiglio, non solo per la bellezza della statua e l’impareggiabile vista che si gode sulla città, ma anche per ammirare la bellissima cappella interna, potete andare o a piedi con una camminata di mezz’oretta oppure prendete il bus 101 acquistando il biglietto direttamente dal conducente al costo di 1.50 euro.
Potete trovare ulteriori informazioni sul sito: https://www.tsuldotejo.pt/
Nel nostro itinerario su cosa vedere a Lisbona in quattro giorni, è d’obbligo andare a visitare il Convento do Carmo che si può raggiungere prendendo l’elevador de Santa Justa, nel quartiere del Chiado.

Il Convento do Carmo fu fondato da Dom Nuno Álvares Pereira, fedele cavaliere del re João I che cambiò radicalmente vita, per immergersi totalmente nella preghiera. Fu edificato nel 1389 e dedicato a Nossa Senhora do Vencimento do Monte do Carmo.
Pensate che questa era la più imponente chiesa gotica di Lisbona e poi fu distrutta quasi interamente dal terremoto del 1755 che tanto danni causò nella città. La regina Maria I ordinò che la chiesa fosse ricostruita più bella dell’originale, ma i lavori non furono portati a termine e nell’Ottocento, in pieno clima culturale romantico, si pensò che le rovine così incomplete fossero molto affascinanti, cosicché il progetto di ristrutturazione fu abbandonato ed è diventata famosa come la chiesa senza soffitto, perché attraverso gli archi si può ammirare l’azzurrissimo cielo della città.
Annesso al convento do Carmo si trova il Museo Archeologico in cui è esposta una ricca collezione di reperti che narrano la storia di Lisbona dalla preistoria al Medioevo.
Di qui si può velocemente arrivare al mirador de Santa Justa, dal quale si gode di una splendida vista sulla città.
Sempre nei dintorni, nel quartiere del Chiado vi consiglio di vedere:
Se volete fare una pausa pranzo o cena presso uno dei ristoranti locali frequentato per lo più da portoghesi, vi consiglio di andare presso La Casa Da India, in cui ho mangiato un buonissimo frango asado con patatine riso ovvero il pollo alla brace, accompagnato da un ottimo vino locale.
Se non siete ancora sicuri, guardate su Tripadvisor le recensioni!!
L’Elevador de Santa Gloria è un antico tram o funicolare che parte in Piazza dos Restauradores e sale un ripidissimo vicolo che arriva nel cuore del quartiere Barrio o Bairro Alto.
Dalla terrazza panoramica di San Pedro de Alcantara è possibile ammirare la Baixa dall’alto, con vista sulla collina del Castello e la Cattedrale.
Accanto alla Praca do Principe Real c’è l’ingresso per il Giardino Botanico, una vera oasi di pace nascosta lungo la collina contenente 2500 piante provenienti da ogni parte del mondo.
La sera il quartiere si riempie di ragazzi che frequentano i vari locali notturni di ogni genere e nazionalità che si trovano nelle celebri vie di Rua da Misericordia, Rua da Rosa, Rua Dom Pedro V e Praca dos Camoes.
Raggiunto dal mitico tram 28 e visita che che non può mancare nel nostro itinerario di quattro giorni a Lisbona, è il quartiere dell’ Alfama.

Questo era considerato il quartiere più malfamato della città ed era abitato dai veri portoghesi, di cui ne rimane ancora qualche raro esempio in case che grazie ai proprietari hanno mantenuto affitti a canone calmierato. Ormai è diventato un quartiere alla moda con affitti molto alti, in cui abitano studenti e stranieri.
Qui alcuni abitanti vendono ancora prodotti fatti in casa come la celebre Gingjinia un buonissimo liquore all’amarena, che vi consiglio di assaggiare.

Tra sali scendi e stradine che si inerpicano verso l’alto, possiamo ammirare innanzitutto la cattedrale di Lisbona ”la Sè” che è l’abbreviazione di “sede episcopalis”, cioè sede vescovile. Questo perché nel 1150 Alfonso I del Portogallo fece erigere una cattedrale per celebrare Gilberto di Hastings il nuovo vescovo di Lisbona sul luogo in cui si trovava una vecchia moschea. La cattedrale, distrutta da tre terremoti, nel tempo subì notevoli trasformazioni ed oggi è un insieme di vari stili architettonici.
Camminando verso l’alto si arriva al punto panoramico più bello della città: il Miradouro di Santa Luzia da cui si può ammirare il fiume Tago e che si trova su una piazzetta piena di bouganville e azulejos, nella quale spesso possiamo trovare dei cantanti che allietano l’atmosfera.

Un’altra attrazione è Il Castello di São Jorge le cui parti più antiche risalgono al sesto secolo quando fu fortificato dai romani, poi dai visigoti e alla fine dai Mori.
In ultimo vi consiglio di fare un giro perdendosi tra saliscendi e vicoli, nei quali troverete anche qualche ristorante in cui suona il fado la tipica musica portoghese.
Il fado classificato Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO, riporta a galla la saudade ovvero la tristezza per ricordo del passato, dell’impero che fu sconfitto e l’amor della patria. È la storia di Lisbona che mostra le cicatrici della sua anima, cantate da grandi cantanti come Amalia Rodrigues, Hermínia Silva, Alfredo Marceneiro, Maria da Fé, Argentina Santos e Carlos do Carmo.
State attenti a fermarvi nei locali in cui si suona il fado perché alcuni – acchiappa turisti – vi presenteranno un conto salato alla fine della cena.
Se volete cenare con del buon cibo, accompagnati da questa tipica musica portoghese, vi consiglio di prenotare lo spettacolo di fado con cena portoghese.
Se siete appassionati di mercati, vi consiglio di visitarne due molto differenti tra loro.
Il primo è il Mercado da Ribeira. Il mercato è diviso in due parti: nella prima si trovano i tipici generi alimentari portoghesi come frutta, verdura, carne e pesce, nella seconda parte troviamo quello che si chiama Time Out, al cui interno si trova uno spazio industriale circondato da vari ristorantini, in cui possono assaggiare piatti che vanno dal tradizionale al particolare. I prezzi sono un pochino alti, ma l’offerta è sicuramente di qualità e alcuni stand sono gestiti da chef rinomati.
Il secondo mercato è LX Factory Sunday Market ex area industriale riqualificata in cui si trovano vari negozi di design e tantissimi ristoranti decorati con originali murales.

Vi consiglio di vistarlo di domenica mattina, perché è il luogo giusto per comprare qualche oggetto particolare e passare alcune ore in serenità.
Come arrivare con i mezzi pubblici: tram 15, bus n. 27, 28, 714, 729, 751
In un itinerario che tratta di cosa vedere a Lisbona in quattro giorni, non può assolutamente mancare la visita all’imponente Mosteiro dos Jerónimos, che fu fatto costruire dal Re Manuel I per celebrare il ritorno del navigatore portoghese Vasco Da Gara che aveva scoperto la rotta per le Indie.

Oltre ad essere famoso per i suoi fregi in stile manuelino che possiamo ammirare sulla facciata, al suo interno sono conservate due tombe molto importanti: quella del navigatore Vasco da Gama e del poeta Luís Vaz de Camões, mentre nella cappella del chiostro, riposano dal 1985 le spoglie dello scrittore Fernando Pessoa.
A due passi dal Monastero, si trova una della caffetterie più famose di tutta Lisbona, perchè è la pasticceria più antica della città: Pastéis de Belem.

Qui potrete degustare il dolce più famoso del Portogallo ovvero il Pastéis de Nata che è preparato seguendo la segretissima ricetta originale e si racconta che solo tre persone in tutta Lisbona la conoscano. La ricetta, inventata dai monaci, risale agli inizi del XIX secolo e fu rivelata a cinque maestri pasticceri, che la tramandarono alle generazioni successive.
,Vi assicuro che il pasteis mangiato con l’accompagnamento di una cioccolata calda seduti ai tavolini del bar, è una vera delizia.
Il Monumento delle Scoperte fu costruito nel 1960, per celebrare le scoperte dei navigatori portoghesi fra il XV e il XVI secolo.
Si arriva al monumento attraversando un piazzale antistante, decorato con centinaia di piastrelle di marmo multicolore che formano una splendida rosa dei venti, in cui vengono raffigurati tutti gli stati che vennero scoperti dai navigatori.

Il monumento fatto a forma di caravella riproduce sulla prua Enrico il Navigatore proprio con una caravella in mano e dietro di lui, in due file discendenti, sono rappresentati gli eroi portoghesi che parteciparono alle scoperte.
Prendendo un ascensore, è possibile salire in cima al monumento, dal cui belvedere si gode di una splendida vista su Lisbona e sul Tago.
Come arrivare con i mezzi pubblici: tram 15, bus n. 27, 28, 714, 729, 751
Una delle attrazioni più famose di Lisbona è la Torre di Belem che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1983 ed è un eccezionale esempio della cosiddetta architettura manuelina. Fu costruita da Francisco de Arruda, architetto militare, che si era occupato anche della costruzione del vicino Monastero dei Geronimi tra il 1514 e il 1520 per volontà di Dom Manuel I, affinché fungesse da faro e torre di difesa nei pressi dell’estuario del Tago.

E’ stata edificata usando blocchi di pedra real una pietra calcarea tipa del Portogallo che facevano parte di quelli scartati o non utilizzati per costruire il vicino Mosteiro dos Jerónimos.
Se volete visitare l’interno non aspettatevi grandi arredamenti, perché è abbastanza spoglia, però vi consiglio di arrivare al tramonto per godere la vista della torre che si staglia sul arancione del cielo e sull’azzurro del fiume.
Una curiosità: se aguzzate la vista potrete vedere sull’angolo, una testa di rinoceronte, questo per rendere omaggio al rinoceronte africano che venne regalato al re Manuel I dal sultano Gujarat, che purtroppo annegò quando venne trasportato a Roma come dono a Papa Leone X.
In questo articolo vi ho indicato molte attrazioni da vedere, ma potete anche prenotare un tour con una visitata guidata nella quale potrete scoprire molte curiosità su Lisbona.
Oppure potrete partecipare ad un free tour e lasciare alla guida ciò che pensate sia un giusto compenso per il suo tour.
Oppure se avete un giorno in più, prenotate una visita a Sintra, Cascais, Palacio da Pena e Quinta da Regaleira.
NOTA FINALE:
Alcuni link che trovi nell’articolo sono affiliati: questo significa che, se decidi di prenotare attraverso di essi, riceverò una piccola commissione che mi aiuta a mantenere vivo il blog e a continuare a viaggiare lentamente per raccontarti nuovi luoghi autentici, senza alcun costo extra per te. Grazie per il tuo sostegno.
Sintra: https://www.laprincipessadeiviaggi.it/sintra-un-luogo-da-favola/
Tavira: https://www.laprincipessadeiviaggi.it/cosa-vedere-a-tavira-la-citta-e-le-spiagge/
Quando ho inserito Evora nel mio tour del Portogallo, non credevo che mi sarebbe piaciuta così tanto. Ed invece sono arrivata al tramonto con il mio zaino pesante da viaggiatrice ed ho iniziato a camminare per quelle stradine che mi sembravano incantate, tutte dipinte di ocra e bianco ed ad un tratto non ho più sentito il peso dello zaino, mi sentivo leggera.

Poi sono arrivata in una graziosa piazzetta in cui era situato il mio B&B “The Acqueduct Guesthouse” e mi ha aperto una gentile signora che mi ha accompagnato in stanza e mi ha fornito informazioni su cosa vedere in questa splendida città patrimonio dell’UNESCO.
Ma mi sono chiesta: “Cosa c’è da vedere ad Evora?”. E così la mattina seguente senza un itinerario preciso, ho passeggiato tra i vicoletti e sono arrivata in Praça do Giraldo e sono entrata per visitate la Chiesa di Sant’Antao che fu costruita fra il 1557 e il 1563, per volere dell’allora arcivescovo di Évora e cardinale, Enrico, futuro re del Portogallo ed è dedicata a Sant’Antonio Abate.
Vi dico subito che per fare fotografie è necessario pagare 0,50 €. Io sono stata infatti redarguita dalla signora che sedeva dietro alla scrivania, perché non avevo letto il cartello!!

Il presbiterio della chiesa è formato da due parti: dal retablo che è di stile barocco con colonne tortili e la tribuna. Al centro troviamo un baldacchino sostenuto da cherubini e a lato piccole state di Gesù Bambino. Gli azulejos a tre colori, ricoprono sia le pareti che la cupola. Circondano la Chiesa varie cappelle tra le quali quella che contiene le statue di Gesù che porta la croce e dell’Addolorata con abiti ricamati e sullo sfondo un quadro di José Xavier. Poi abbiamo un’altra cappella che contiene le statue dei Santi: Giovanni di Dio, Sant’Antonio da Padova e Giovanni de Britto e un quadro con la presentazione del Bambino al tempio. Un’altra cappella contente un omaggio alla Madonna di Fatima e ai pastorelli. Un’altra in cui si può ammirare la Madonna della Purificazione con a lato le statue di Beatriz Silva e Santa Rita da Cascia.
Ma questa non è la Chiesa più vista di Évora, perché quella che attrae più visitatori è la Igreja de S. Francisco che ingloba la famosa Cappella delle Ossa che è stata costruita nel XVI secolo.

La prima iscrizione che si legge entrando è :“Nós osso Aqui estamos pelos vossos esperamos” ovvero: “Noi ossa che qui stiamo, le vostre aspettiamo”. Può sembrare macabro, ma l’intento dei frati Francescani che hanno costruito la cappella, è stato quello di ricordare a tutti la fievolezza della vita umana e l’ineluttabilità della morte.
Io sono rimasta affascinata dai muri decorati con 5000 ossa e teschi che riportano anche il nome della persone a cui appartenevano. La cappella è illuminata da tre finestrelle, quindi la luce è fioca e rende questo luogo ancora più magico.
Al piano superiore si trova una bella collezione di presepi del generale Fernando Canha che era particolarmente interessato alla tradizione del Natale e molte statue che rendono omaggio a San Francesco e Santa Chiara e all’ordine francescano.

Usciti dalla Chiesa potete recarvi ai vicini giardini pubblici di Evora in cui potrete incontrare dei pavoni che vagano liberamente attraverso le rosse panchine, le rovine e il Palazzo de Dom Manuel.
Risalendo verso il centro si trova la “Sé Cathedral” che è la più grande cattedrale del Portogallo in stile gotico. Il biglietto di entrata si paga e include: Chiesa, tetto, chiostro e si può aggiungere il museo. La prima salita vi porterà, attraverso una ripida scala a chiocciola al tetto, dove potrete godere di una vista magnifica di tutta la città.
Una curiosità: qui vennero benedetti i pennoni di Vasco De Gama, prima che con la sua flotta salpasse verso le Indie. Scendendo troverete un bellissimo chiostro gotico.

All’interno della chiesa, nella navata centrale possiamo ammirare l’altare della Madonna dell’ Angelo con immagini di Maria e dell’ arcangelo Gabriele e tutt’intorno possiamo vedere le varie cappelle e la porta della sagrestia sulla quale è dipinta una svastica.
Tempio di Diana e Acquedotto
Uscite dalla cattedrale per ammirare il tempio romano di Diana, monumento costruito nella prima metà del I secolo a.C molto ben conservato, dedicato al culto di Augusto. Un consiglio: andate a visitarlo anche di sera, perché illuminato è veramente meraviglioso.

Per gli amanti delle foto instagrammabili dalla via principale si può arrivare velocemente al Municipio dalla via principale, dove potrete farvi una bella foto con la scritta “Evora” sullo sfondo.

È inoltre possibile visitare l’acquedotto de Agua Prata che è stato progettato dallo stesso architetto della Torre di Belem a Lisbona, costruito per portare acqua potabile nella cittadina. Si estende per 8,5 km e se avete voglia potrete percorrere tutta la strada che lo affianca, ricordandovi di tonare indietro sulla medesima via, perché il percorso non è circolare.
Evora, ospita la seconda Università più antica del Portogallo dopo Coimbra. Molto bello il cortile interno che ospita le aule studio, ognuna appellata con il nome della materia insegnata e contenente un azulejos in tema.
Dopo aver assistito ad uno degli splendidi tramonti aranciati che il Portogallo regala ogni sera, vi consiglio di perdervi tra le varie stradine ciottolate e poi se volete provare un ristorante tipico per cena, vi consiglio di andare al ristorante “A Baiuca” dove sarete serviti dai proprietari del ristoranti, che vi consiglieranno sicuramente qualcosa di local!!

Quello che hai appena letto è l’itinerario che ti consiglio per visitare Evora, ma se non hai voglia di vederla in autonomia su Civitatis potrai trovare un tour che ti aiuterà a girare la città al meglio ed a scoprire molte curiosità.
Per esempio scegli un free tour in cui pagherai la guida quello che ritieni giusto per il tour.
NOTA FINALE:
Alcuni link che trovi nell’articolo sono affiliati: questo significa che, se decidi di prenotare attraverso di essi, riceverò una piccola commissione che mi aiuta a mantenere vivo il blog e a continuare a viaggiare lentamente per raccontarti nuovi luoghi autentici, senza alcun costo extra per te. Grazie per il tuo sostegno.
Lisbona: https://www.laprincipessadeiviaggi.it/cosa-vedere-a-lisbona-in-quattro-giorni/
Sintra: https://www.laprincipessadeiviaggi.it/sintra-un-luogo-da-favola/
Tavira: https://www.laprincipessadeiviaggi.it/cosa-vedere-a-tavira-la-citta-e-le-spiagge/
Appena arrivati a Madrid ci si accorge che è una città particolare: immensa ma facile da girare allo stesso tempo, piena di persone e turisti che affollano le viuzze del quartiere antico, ma anche le ampie strade dello shopping. Ed inoltre svettano imponenti magnifici palazzi che rendono grandiosa questa città.
Come prima meta vi consiglio di recarvi presso Palazzo Reale che è stata la residenza reale da Carlo III fino ad Alfonso XIII e sebbene non sia la dimora del monarca attuale, viene utilizzato come edificio di rappresentanza. Se arrivate nel pomeriggio dopo le 16 la visita è gratuita, se no consultate il sito ufficiale: https://www.patrimonionacional.es/visita/palacio-real-de-madrid.

Fu Filippo V a dare l’ordine di edificare l’attuale palazzo ed anche se il primo incaricato a costruire il palazzo fu Filippo Juvara, sarà il suo allievo Juan Bautista Sachetti, a finirlo dopo la morte del suo predecessore nel 1738.
Una curiosità: Carlo III noto con il soprannome di “il re sindaco” per le numerosissime riforme, fu il primo monarca ad abitare nel palazzo e a completarne la decorazione. I suoi successori, a cui si deve la creazione del Salone degli Specchi, aggiunsero degli oggetti decorativi.
Davanti a Palazzo Reale si trova la Cattedrale dell’Almudena che non potete assolutamente perdervi, perché contiene delle perle di impareggiabile bellezza. È dedicata alla patrona della città, la Virgen de la Almudena e fu addirittura consacrata da Giovanni Paolo II nel 1993, infatti nella piazzetta davanti alla Chiesa, possiamo ammirare una statua proprio del Papa.

All’interno si trovano l’altare della Virgen de la Almudena e la tomba della regina Mercedes d’Orléans, qui trasferita nel 2000 dall’Escorial. Vi consiglio di salire la rampa di scale per andare ad omaggiarla e poi scendere per ammirare la volta della cattedrale in stile spagnolo e superbamente dipinta. Inoltre visitate la piccola cappella in cui è possibile solo pregare, in cui sono rappresentate delle scene dalla vita di Gesù grazie a bellissimi mosaici, che sembrano quasi uscire dal muro come in
Seconda meta da visitare in 3 giorni a Madrid è il Mercado Central che a differenza degli altri non contiene frutta, verdura o abbigliamento ma stand di tapas dolci o salate una più buona dell’altra, che potrete accompagnare con del vino o dell’ottima birra.
Usciti dal mercato è ora di visitare la piazza più famosa di Madrid: Plaza Mayor. Pensate che fu costruita sulla superficie di un’antica piazza denominata Plaza del Arrabal, in cui era ubicato il mercato più popolare della città alla fine del XV secolo, fino a quando la corte di Filippo II si trasferì a Madrid.

Nel centro della piazza si trova la statua dedicata a Filippo III, iniziata da Giambologna e poi terminata da Pietro Tacca. Anticamente era situata a Casa del Campo e fu la regina Isabella a portarla in questa piazza.

È presente un altro edificio che dovete assolutamente ammirare, è la Casa della Panderia che si chiama così, perché fu la panetteria generale della città. La facciata contiene dei bellissimi dipinti di Carlos Franco, che ritraggono figure mitologiche come la dea Cibele, molto venerata qui a Madrid.
Un’altra piazza principale è la Puerta del Sol dove si trovano 3 attrazioni da non perdere: il famoso Chilometro Zero ovvero il punto da cui partono le strade spagnole.
La statua dell’orso con il corbezzolo, che celebra proprio questa pianta che, originaria dei dintorni di Madrid, fu usata nel ‘500 per curare la malaria.

Infine l’orologio della Casa De Correos, che ogni 31 dicembre festeggia l’arrivo dell’anno nuovo con i suoi dodici rintocchi a mezzanotte.
Da questa piazza partono tutte le strade commerciali della città, dove potrete trovare molti brand famosi e fare un po’ di shopping, se avete voglia.
Madrid è anche sede di due importantissimi musei: il Prado che è una delle pinacoteche più famose al mondo e contiene le opere dei maggiori artisti italiani, spagnoli e fiamminghi e poi il Il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía che è un museo d’arte moderna ed arte contemporanea, dedicato alla produzione artistica dall’inizio del Novecento ad oggi.
Se avete ancora un po’ di tempo, come ultima meta da visitare in 3 giorni, andate a passeggiare nel Parco del Buen Retiro, dove potrete vedere il Palazzo di Cristallo che fu costruito nel 1887 in occasione dell’Esposizione delle isole Filippine.

È un edificio in metallo e cristallo realizzato da Ricardo Velázquez Bosco e davanti si trova un bellissimo lago artificiale, nel quale si possono vedere degli esemplari di cipresso calvo delle paludi, il cui tronco e le radici si trovano sotto la superficie dell’acqua, molto suggestivo davvero.
Un’ultima informazione su dove mangiare. Io vi consiglio di andare o al Museo del Jamon, che ha un buon rapporto qualità/prezzo.

Oppure provate Sobrino de Botin che è il ristorante certificato più vecchio del mondo e dove potrete assaggiare dei buonissimi maialini e agnelli arrosto in stile castigliano. È un po’ caro, ma ne vale la pena!!
In questo articolo vi ho indicato molte attrazioni da vedere, ma se volete invece fare un tour con una visitata guidata come ho fatto io il primo giorno, vi segnalo un ottimo tour su Civitatis nella quale potrete scoprire molte curiosità su Madrid:
https://www.civitatis.com/it/madrid/tour-privato-madrid/
Oppure potrete partecipare ad un free tour e lasciare alla guida pensate che sia giusto come compenso per il suo tour:
https://www.civitatis.com/it/madrid/free-tour-madrid/
O ancora potrete assistere ad un tipico spettacolo di Flamenco:
https://www.civitatis.com/it/madrid/spettacolo-flamenco-madrid/?aid=101147
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