Vi chiederete: “Che cosa c’è da vedere a Torino centro?”. Ho creato degli itinerari su misura per chi desidera fare una passeggiata guidata tra vicoli e musei, sia a piedi che con i mezzi per vedere innanzitutto il centro e le sue bellezze.

Poiché Torino è molto ben collegata con i mezzi pubblici e con la metropolitana, vi indicherò le possibili combinazioni di tram e bus per visitarla in tutta tranquillità.

Per avere degli sconti sui musei vi consiglio la tessera turistica di Torino che include l’accesso gratuito in numerosi musei, sia del capoluogo piemontese che della sua regione:

https://www.civitatis.com/it/torino/tessera-torino-piemonte-card/

ITINERARIO: DA PIAZZA PALAZZO DI CITTA’ AL RONDO’ DELLA FORCA

Per capire “Cosa c’è da vedere a Torino centro in un giorno” ho creato questo tour che vi condurrà per i vicoli del centro attraverso la visita a varie chiese importanti ed anche del Museo D’Arte Orientale.

Ho creato per voi una piccola mappa che potete anche scaricare sul link sottostante, così potrete orientarvi meglio e capire dove sono ubicati i monumenti che descrivo nell’articolo. Potete salvarla e poi stamparla per portarvela dietro in formato cartaceo.

Da vedere a Torino centro. Una passeggiata tra vicoli e musei

Per aprire e stampare la mappa scaricabile, cliccate sul link qui sotto:

                       

Da vedere a Torino centro. Una passeggiata tra vicoli e musei

PER GIRARE TORINO CON I MEZZI PUBBLICI:

Tram: 4                tram        Bus: 11, 58

Presso la stazione di Porta Nuova prendere i mezzi tram o bus alla fermata Porta Nuova a e scendere alla fermata Garibaldi per iniziare il tour a piedi.

Cliccate sul numero del tram o bus nei link sopra per vedere il tragitto o andate sul sito ufficiale GTT TORINO: http://www.gtt.to.it/cms/

Via Garibaldi

Partendo da Piazza Castello troviamo un’altra delle vie più importanti di Torino: via Garibaldi. Dopo aver cambiato nome e aspetto più volte, nel 1882 sostituisce in modo definitivo via Dora Grossa e viene dedicata all’eroe del risorgimento italiano Giuseppe Garibaldi.

Una curiosità: con i suoi 963 metri di lunghezza è la seconda strada pedonale più lunga d’Europa e collega piazza Castello con Piazza Statuto, snodo nevralgico della città perché si trova la seconda stazione più importante: Porta Susa.

Via Garibaldi insieme a via Roma, via Po e via Lagrange è il luogo d’eccellenza per lo shopping torinese ma anche per gli appassionati di bancarelle, che troveranno dei deliziosi souvenir rappresentati da oggetti fatti a mano dagli stessi artigiani che hanno i banchi.

Basilica del Corpus Domini

Girate a destra in via Porta Palatina e poi la prima a sinistra e vi ritroverete in un’adorabile piazzetta. Se alzate la testa potrete vedere un grande piercing sanguinante attaccato all’angolo di un palazzo. È opera dell’architetto Corrado Levi, si chiama “Baci rubati” ed era nata come installazione temporanea ma, per fortuna non è più stata più rimossa.

Da vedere a Torino centro

Proprio nella piazzetta in cui si trova l’opera possiamo anche ammirare la Basilica del Corpus Domini che è una chiesa in stile barocco, ma è all’interno che si trovano delle decorazioni marmoree degne di essere ammirate.

Inoltre la chiesa è piena di commemorazioni dell’evento celebrato dalle cronache dell’epoca, in cui si racconta di come due ladri saccheggiarono la chiesa di San Pietro Apostolo in Val di Susa prendendo anche il santissimo sacramento contente l’ostia. Per rivendere ciò che avevano rubato raggiunsero Torino il giorno della festa del Corpus Domini. Ma proprio dove oggi sorge la chiesa, il mulo che trasportava l’ostia inciampò e sgualcì le sacche facendo fuoriuscire il contenuto. Pare che il Santissimo si librò in aria, illuminando la piazza.

Piazza Palazzo di Città 

Sempre pensando a: “Cosa ci sia da vedere a Torino centro”, continuate dritto e vi ritroverete in piazza Palazzo di Città un tempo conosciuta anche come Piazza delle Erbe, perché contenitore di bancarelle di frutta e verdura ed ora sede di Palazzo Civico.

Questa piazza è finemente incorniciata da portici e al centro troviamo la statua dedicata ad Amedeo VI di Savoia detto anche il “Conte Verde” per il colore delle sue armi e del suo abbigliamento durante i tornei cavallereschi, che lo ritrae mentre sottomette un soldato Moro in ricordo delle guerre d’Oriente contro bulgari e turchi.

Piazza palazzo di città

A cavallo tra l’autunno e l’inverno diventa sede di una delle installazioni più conosciute ovvero le annuali “Luci d’Artista”, infatti a natale la piazza viene sormontata da migliaia di cubi luminosi blu e rossi, che vi lasceranno a bocca aperta. Se vi trovate a Torino d’estate, qui nelle vicinanze sono presenti tantissime gelaterie, in cui potete godervi un gelato classico o una dissetante granita.

Museo D’Arte Orientale

Sempre pensando a: “Cosa ci sia da vedere a Torino centro” è quasi d’obbligo una visita al MAO acronimo di Museo D’Arte Orientale nel quale si possono ammirare circa 1500 opere, suddivise in 5 sezioni.

Per maggiori informazioni e prenotazioni, visitate il sito ufficiale: https://www.maotorino.it/it

Per maggiori informazioni leggete l’articolo completo.

Basilica della Consolata

Continuando con l’itinerario su: “Cosa ci sia da vedere a Torino centro”, tornate in Piazza Palazzo di Città, prendete via Sant’Agostino, girate in via San Domenico e a pochi passi troviamo la Basilica della Consolata.

Basilica della Consolata

Anche se è da sempre nota come “Consolata”, sarebbe più corretto definirla “Consolatrice” perché il vero nome della Chiesa è “Santuario di Santa Maria della Consolazione”, infatti il pronao reca la scritta latina AUGUSTAE TAURINORUM CONSOLATRIX ET PATRONA ovvero “Consolatrice e protettrice della Città di Torino”.

asilica Consolata Madonna

Una curiosità: la grande venerazione dei torinesi per questa Chiesa è dovuta ad un quadro raffigurante la Madonna, di cui si conserva tuttora una copia all’interno dell’attuale cripta del santuario.

La leggenda racconta che il dipinto, durante i vari rimaneggiamenti della chiesa andò perduto. Un non vedente il cui nome sarebbe Giovanni Ravacchio proveniente da Brianḉon, giunse a Torino in pellegrinaggio, affermando di aver visto in sogno e poi come apparizione proprio la Madonna. Quest’ultima gli avrebbe indicato il luogo preciso in cui si trovava il dipinto scomparso ovvero nei sotterranei dell’antica chiesa di Sant’Andrea. Infatti l’icona fu ritrovata e il Ravacchio riacquistò la vista. A seguito di questo evento miracoloso, la chiesa fu restaurata, denominata “Basilica” e il quadro fu collocato al suo interno. L’episodio non è comprovato da una documentazione ufficiale, però nella Chiesa si trova una lapide del 1595 che pare confermare l’accaduto, in quanto riprodurrebbe il testo di una pergamena ufficiale dell’epoca.

Madonna in rame

Quando entro nella Basilica ogni volta rimango a bocca nell’ammirare la stupenda statua della Madonna in rame argentato, perché non ne ho mai vista un’altra così bella. Quindi sono andata a leggere la storia che narra di come questa sia la terza statua collocata nel santuario.

La prima realizzata nel 1798 in getto d’argento, fu trafugata dai francesi in epoca napoleonica, portata alla Zecca e fusa. Anche la seconda fu rubata e la terza del 1878 a sua volta ha attraversato un momento di difficoltà quando nell’800 un folle tentò di tagliarle la testa.

Una curiosità: nella parte finale della Chiesa è presente una parte dedicata agli ex voto che sono più di 13.000. Forse vi chiederete che cosa rappresentano. Ebbene sono dei quadretti che raffigurano delle persone che si sono trovate in difficoltà o in pericolo di vita e si sono salvate per intercessione della Madonna. Costoro come ringraziamento, hanno dedicato e regalato dei quadretti a Maria.

Ex voto Consolata

Oggi è possibile ammirare una galleria di ex voto, per lo più del periodo della seconda guerra mondiale in cui sono raffigurati incidenti stradali, incendi, crolli di edifici, scene di guerra, macchine, bici, terremoti, alluvioni, fiumi, tribunali, sale operatorie ed altro ancora. In tutti i dipinti l’elemento onnipresente è lei: la Consolata.

L’ex voto più antico del 1670 è simboleggiato da quello di Antonia Margherita Nobenasca moglie di un mercante di Savona, che fu tormentata per nove anni dal diavolo.

Invece uno dei più attuali del 1978 è stato donato alla Consolata da un uomo che è riuscito a liberarsi dalla droga e poi è diventato medico.

Anche il ciclista Nino Defilippis ha donato un quadretto in cui dedica alla Madonna una delle sue vittorie.

Rondò della forca

Da Porta Nuova: bus 52 scendere a Don Bosco

Da Piazza Castello: andare in via Bertola e prendere la linea bus 72 scendere a Rondò della Forca

 Dalla basilica potete facilmente arrivare a piedi al Rondò della Forca. Si chiama così perché tra il 1835 e il 1853 avvenivano le esecuzioni dei condannati a morte, che erano pubbliche per intimorire i cittadini e prevenire ulteriori delitti.

Durante le condanne però, da luogo di morte la piazza si trasformava quasi in un palcoscenico in cui partecipavano venditori, giocolieri e cantastorie. Addirittura si racconta che il pubblico manifestasse il suo gradimento per la condanna, tirando pietre al condannato o alla polizia se non era soddisfatto. Un’ ulteriore curiosità macabra è rappresentata dalla diceria che si contasse il numero dei giri che il corpo del condannato avrebbe fatto prima di fermarsi e che questo numero sarebbe stato giocato al lotto.

Rondò della Forca

Questo luogo oggi giorno non ha più nulla di pauroso. Infatti dove prima c’era il patibolo, ora si trova una statua di San Giuseppe Cafasso che porge una croce ad un condannato. Infatti egli era soprannominato “Il prete della Forca”, perché accompagnava i condannati che si trovavano in carcere fino al momento dell’impiccagione.

Basilica di Santa Maria Ausiliatrice

Da Porta Nuova: bus 52 scendere a Don Bosco

Da Piazza Castello: andare in via Bertola e prendere la linea bus 72 scendere a Rondò della Forca

Per finire l’itinerario su: “Cosa ci sia da vedere a Torino centro”, se volete ammirare qualcosa di unico, imponente e meraviglioso non potete tralasciare la visita alla Basilica di Santa Maria Ausiliatrice che si trova proprio accanto al Rondò della Forca.

Maria Ausiliatrice

La Chiesa è nascosta da altri edifici quindi non si nota immediatamente, ma quando da corso Regina Margherita si scopre la via che conduce al santuario e la si percorre, si rimane a bocca aperta dalla maestria con cui è stata costruita.

Fu voluta da San Giovanni Bosco e realizzata sul modello di San Giorgio Maggiore a Venezia del Palladio. Don Bosco fondò qui il suo primo oratorio, che diede vita all’opera salesiana e visse qui fino al giorno della sua morte, infatti nella chiesa è presente un dipinto che celebra Don Bosco e al di sotto troviamo la cripta che contiene il suo corpo. Riuscì a realizzare il sogno di “trasformare i lupi in agnelli” grazie alla sua dedizione nell’aiutare, assistere ed educare i giovani poveri e gli emarginati. 

Cripta Don Bosco

Ora la Basilica è gestita dai salesiani che ne hanno fatto un centro di aggregazione con molte attività dedicate sia alle famiglie che ai ragazzi, come per esempio un centro di formazione professionale.

Dipinto Santa Maria Ausiliatrice

Entrate per ammirare il dipinto di Maria Ausiliatrice posizionato sopra il tabernacolo, la cupola ed un bellissimo crocifisso che si trova nella parte retrostante l’altare maggiore. Sono conservate oltre alle spoglie di Don Bosco quelle del suo allievo Michele Rua, Domenico Savio e Maria Mazzarello.

Se volete soggiornare qui, è presente anche la casa di accoglienza per i turisti Mamma Margherita, dove potrete tranquillamente pernottare.

Tutte le informazioni le potete trovare al sito ufficiale:

https://basilicamariaausiliatrice.it/ospitalita/

Se vi fermate a Torino più di un giorno e volete vedere il centro della città con i suoi monumenti leggete gli altri due articoli che vi riporto di seguito:

Cosa vedere a Torino in un giorno

Cosa vedere a Torino in due giorni: un itinerario tra piazze e musei

Suggerimento

Quello che hai appena letto è l’itinerario che ti consiglio per visitare Torino, ma se non hai voglia di vederla in autonomia su Civitatis potrai trovare vari tour guidati che ti aiuteranno a girare la città al meglio.

Un free tour in cui pagherai la guida per quello che ritieni sia il giusto per il tour:

https://www.civitatis.com/it/torino/free-tour-torino/

Un tour della parte sotterranea della città:

https://www.civitatis.com/it/torino/tour-sotterranei-torino/

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