Se ti stai chiedendo cosa vedere in Marocco in 10 giorni, questo itinerario tra Marrakech e Casablanca ti guiderà in luoghi insoliti che pochi visitatori conoscono.
Include consigli pratici su trasporti, attrazioni e piatti tipici da non perdere, aiutandoti a vivere un’esperienza autentica e fuori dai percorsi turistici.
Iniziamo il nostro percorso che si snoderà in varie città, che sono per lo più visitate da viaggiatori esperti e conoscitori della cultura araba, ma che ora potrai scoprire anche tu come un vero local.
Quartiere creativo e industriale di Marrakech.
Sidi Ghanem è un luogo dove si percepisce la Marrakech contemporanea. Tra vecchi capannoni trasformati in atelier, falegnamerie artistiche e piccoli caffè, si respira innovazione e tradizione.
Camminando tra le strade si vedono artigiani al lavoro, designer che sperimentano con materiali locali e giovani artisti che raccontano storie del Marocco moderno attraverso le loro opere.
Tra le strade principali si trova anche la Moschea di Sidi Ghanem, che è stata costruita nel XX secolo, rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale e offre uno spaccato autentico della vita religiosa marocchina. Fermarsi qui, permette di comprendere meglio il ritmo della città e di immergersi nella quotidianità dei residenti.

Attrazioni principali:
Ex fabbrica di tappeti riconvertita in spazio culturale
Atelier di design e artigianato locale
Piccoli caffè frequentati da creativi
Piatti tipici da non perdere:
Tajine vegetariana
Pane khobz con olio d’argan
Caffè speziato alla cannella
Distanza dal centro Marrakech: 5–7 km
Tempo: 15–25 minuti
Mezzi pubblici: ✅ Bus urbani, taxi
Consiglio da local: vai la mattina. Nel pomeriggio il quartiere è più vivo ma meno regolare coi trasporti.
Kasbah storica sulle rotte carovaniere, patrimonio UNESCO.
La Kasbah di Ait Ben Haddou, costruita tra XVII e XVIII secolo, era un punto strategico sulle rotte tra Sahara e Marrakech.
Le alte mura in terra cruda riflettono la luce del sole, creando un’atmosfera quasi magica. Seguendo i sentieri secondari si scoprono kasbah minori ancora abitate da famiglie berbere, con animali al pascolo e orti nascosti dietro le mura.

Attrazioni principali:
Kasbah principale Patrimonio UNESCO
Villaggi berberi vicini ancora abitati
Percorsi secondari con orti e animali al pascolo
Piatti tipici da non perdere:
Tajine di pollo al limone confit
Pane cotto nel forno comune
Tè alla menta con erbe dell’Atlante
Distanza da Marrakech: ~180 km
Tempo: 4–5 ore
Mezzi pubblici: ⚠️ Bus CTM/Supratours fino a Ouarzazate, poi taxi o bus locale
Realisticamente:
È fattibile con i mezzi pubblici, ma lungo e stancante. Se viaggi in coppia, valuta un’auto a noleggio o un transfer condiviso (molto usato dai local).
Se invece volete fare un visita guidata ecco un’ escursione guidata di un giorno a Ouarzazate e Ait Benhaddou.
Kasbah dei Glaoui, affascinante esempio di potere e storia berbera.
La Kasbah di Telouet era la residenza della potente famiglia Glaoui. Tra corridoi semi-abbandonati, stanze decorate e stucchi colorati, si percepisce il contrasto tra lusso e decadimento.
L’accesso dal patio introduce immediatamente il visitatore nell’imponenza e nello splendore storico della struttura. La sua realizzazione fu un’impresa monumentale, che vide impegnati circa 300 operai per tre anni. Questo sforzo collettivo si concretizza nell’incredibile ricchezza delle decorazioni: soffitti e pannelli in legno sono stati meticolosamente dipinti, stuccati e cesellati, rappresentando una testimonianza eccezionale della maestria artigiana del periodo.

Attrazioni principali:
Sala decorata con stucchi e zellige originali
Corridoi semi-abbandonati che raccontano storia
Vista sui villaggi berberi circostanti
Piatti tipici da non perdere:
Tajine di verdure dell’orto
Lenticchie speziate
Yogurt di capra fatto in casa
Distanza da Ait Ben Haddou: ~70 km
Tempo: 2,5–3 ore
Mezzi pubblici: ❌ No (solo taxi condivisi o auto privata)
Verità onesta:
Se vuoi davvero visitare Telouet (e vale la pena), serve auto o taxi. È uno dei motivi per cui resta un luogo insolito.
Se invece volete esseer guidati ecco un’ escursione di un giorno alle Kasbah UNESCO e alla Valle Verde di Telouet.
Città agricola e culturale tra Marrakech e Casablanca, famosa per le sue olive e la diga panoramica.
Chi visita El Kelaa des Sraghna può già immaginarsi tra oliveti che si estendono a perdita d’occhio, mercati locali dove la vita quotidiana scorre lenta e genuina, e la grande diga di El Mansour Eddahbi che domina il paesaggio e offre panorami mozzafiato sul bacino e le colline circostanti.

Attrazioni principali:
Oliveti e frantoi locali, dove si produce l’olio d’oliva
Grande diga che regola l’irrigazione e offre panorami mozzafiato
Mercati tradizionali con prodotti freschi e artigianato locale
Piatti tipici da non perdere:
Tajine di verdure con olive locali
Pane fatto in casa con olio d’oliva
Lben (latte fermentato) e dolci tradizionali a base di miele
Distanza da Marrakech: ~140 km
Tempo: 2–2,5 ore
Mezzi pubblici: ✅ Autobus locali o taxi collettivi per Marrakech e città vicine
Città portoghese storica sulla costa.
Fondata dai Portoghesi, questa città costiera è una destinazione unica. La sua architettura e l’impronta urbanistica raccontano una storia affascinante di incontro e reciproca influenza tra la cultura europea e quella marocchina e conserva la Cisterna Portoghese e mura antiche. Infatti Camminare sulle mura al tramonto regala viste sull’Atlantico e sulle barche dei pescatori locali.
Ideale per una vacanza di mare, invita a praticare surf, lunghe passeggiate sulla spiaggia e rigeneranti nuotate, offrendo al contempo agli appassionati di golf la possibilità di accedere a strutture di alto livello.

Attrazioni principali:
Cisterna Portoghese
Mura portoghesi e torri
Mercati locali sul lungomare
Piatti tipici da non perdere:
Pesce alla griglia
Zuppa di frutti di mare
Pane caldo con burro salato
Distanza da Settat: ~190 km
Tempo: 3–4 ore
Mezzi pubblici: ⚠️ Con cambio a Casablanca
Consiglio pratico:
Fermati a Casablanca per pranzo, poi prosegui. I treni sono puntuali e ben organizzati.
Marocco moderno tra Moschea Hassan II e quartieri storici e Art Déco.
La Moschea Hassan II, inaugurata nel 1993, è una delle più grandi moschee al mondo e un simbolo dell’architettura marocchina contemporanea. Commissionata dal re Hassan II, è stata costruita sul promontorio che si affaccia sull’Oceano Atlantico, con parte della struttura sospesa sul mare. La moschea può ospitare fino a 25.000 fedeli all’interno e circa 80.000 nel cortile esterno.
Il minareto, alto 210 metri, è il più alto del mondo e funge anche da faro, visibile da chilometri di distanza. L’edificio è decorato con mosaici, stucchi, legno intagliato e piastrelle zellige, che raccontano l’arte e la tradizione marocchina in chiave monumentale.
Passeggiare nel quartiere Habous o tra gli edifici Art Déco mostra un Marocco contemporaneo ma radicato nella storia.
La città offre anche un lato storico spesso trascurato: le vecchie mura della medina, le piazze coloniali e alcuni edifici risalenti al periodo portoghese e francese raccontano la trasformazione della città attraverso i secoli o è possibile passeggiare nel quartiere Habous o tra gli edifici Art Décò.

Attrazioni principali:
Moschea Hassan II
Quartiere Habous
Architettura Art Déco
Piatti tipici da non perdere:
Sardine alla chermoula
Pastilla di mare
Dolci alle mandorle
Distanza da El Jadida: ~100 km
Tempo: 1,5–2 ore
Mezzi pubblici: ✅ Treno diretto ONCF
Muoversi in città: tram, bus urbani, petit taxi
Zona Moschea Hassan II + Habous: facilmente collegata.
SE volete partecipare ad un free tour di alcuni quartieri della città.
D: Quali compagnie di trasporto utilizzare in Marocco?
Bus a lunga percorrenza: CTM e Supratours (coprono tratte tra Marrakech, Ait Ben Haddou, Ouarzazate, Casablanca e altre città)
Bus locali e taxi collettivi Supratours: presenti nelle città minori e per collegamenti tra villaggi e kasbah
D: Quali sono i piatti tipici da provare tra Marrakech e Casablanca?
R: Tajine (vegetariano o pollo al limone confit), cous cous tradizionale, pastilla di mare, pesce alla griglia, pane khobz con olio d’argan, dolci alle mandorle.
D: Quanto tempo serve per visitare ogni tappa?
R: Tra 1 e 2 giorni per città, 1 giorno per le kasbah nell’Atlante, 1–2 ore per spostamenti brevi, 3–5 ore per tratte lunghe come Marrakech → Ait Ben Haddou.
D: I luoghi insoliti sono sicuri per viaggiatori da soli o coppie?
R: Sì, seguendo percorsi principali e usando mezzi pubblici o taxi condivisi. L’esperienza è autentica e fuori dai percorsi turistici.
Viaggiare in Marocco è come aprire un libro di storie antiche, ma viverle giorno dopo giorno, sentendo profumi, suoni e colori. Tra kasbah dimenticate, mercati autentici e tramonti sull’Atlantico, ogni momento ti fa sentire davvero viaggiatore, non turista.
NOTA FINALE:
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