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Ait Ben Haddou Marocco
Se ti stai chiedendo cosa vedere in Marocco in 10 giorni, questo itinerario tra Marrakech e Casablanca ti guiderà in Leggi tutto

Se ti stai chiedendo cosa vedere in Marocco in 10 giorni, questo itinerario tra Marrakech e Casablanca ti guiderà in luoghi insoliti che pochi visitatori conoscono.

Include consigli pratici su trasporti, attrazioni e piatti tipici da non perdere, aiutandoti a vivere un’esperienza autentica e fuori dai percorsi turistici.

Iniziamo il nostro percorso che si snoderà in varie città, che sono per lo più visitate da viaggiatori esperti e conoscitori della cultura araba, ma che ora potrai scoprire anche tu come un vero local.

Giorno 1: Sidi Ghanem

Quartiere creativo e industriale di Marrakech.

Sidi Ghanem è un luogo dove si percepisce la Marrakech contemporanea. Tra vecchi capannoni trasformati in atelier, falegnamerie artistiche e piccoli caffè, si respira innovazione e tradizione.

Camminando tra le strade si vedono artigiani al lavoro, designer che sperimentano con materiali locali e giovani artisti che raccontano storie del Marocco moderno attraverso le loro opere.

Tra le strade principali si trova anche la Moschea di Sidi Ghanem, che è stata costruita nel XX secolo, rappresenta un punto di riferimento per la comunità locale e offre uno spaccato autentico della vita religiosa marocchina. Fermarsi qui, permette di comprendere meglio il ritmo della città e di immergersi nella quotidianità dei residenti.

Moschea Sidi Ghanem Marocco

Attrazioni principali:

Piatti tipici da non perdere:

Mezzi e distanze

Consiglio da local: vai la mattina. Nel pomeriggio il quartiere è più vivo ma meno regolare coi trasporti.

Giorno 2: Ait Ben Haddou

Kasbah storica sulle rotte carovaniere, patrimonio UNESCO.

La Kasbah di Ait Ben Haddou, costruita tra XVII e XVIII secolo, era un punto strategico sulle rotte tra Sahara e Marrakech.

Le alte mura in terra cruda riflettono la luce del sole, creando un’atmosfera quasi magica. Seguendo i sentieri secondari si scoprono kasbah minori ancora abitate da famiglie berbere, con animali al pascolo e orti nascosti dietro le mura.

Ait Ben Haddou Marocco

Attrazioni principali:

Piatti tipici da non perdere:

Mezzi e distanze

Realisticamente:
È fattibile con i mezzi pubblici, ma lungo e stancante. Se viaggi in coppia, valuta un’auto a noleggio o un transfer condiviso (molto usato dai local).

Se invece volete fare un visita guidata ecco un’ escursione guidata di un giorno a Ouarzazate e Ait Benhaddou.

Giorno 3: Telouet

Kasbah dei Glaoui,  affascinante esempio di potere e storia berbera.

La Kasbah di Telouet era la residenza della potente famiglia Glaoui. Tra corridoi semi-abbandonati, stanze decorate e stucchi colorati, si percepisce il contrasto tra lusso e decadimento.

L’accesso dal patio introduce immediatamente il visitatore nell’imponenza e nello splendore storico della struttura. La sua realizzazione fu un’impresa monumentale, che vide impegnati circa 300 operai per tre anni. Questo sforzo collettivo si concretizza nell’incredibile ricchezza delle decorazioni: soffitti e pannelli in legno sono stati meticolosamente dipinti, stuccati e cesellati, rappresentando una testimonianza eccezionale della maestria artigiana del periodo.

Telouet Marocco

Attrazioni principali:

Piatti tipici da non perdere:

Box pratico – Mezzi e distanze

Verità onesta:

Se vuoi davvero visitare Telouet (e vale la pena), serve auto o taxi. È uno dei motivi per cui resta un luogo insolito.

Se invece volete esseer guidati ecco un’ escursione di un giorno alle Kasbah UNESCO e alla Valle Verde di Telouet.

Giorno 4: El Kelaa des Sraghna

Città agricola e culturale tra Marrakech e Casablanca, famosa per le sue olive e la diga panoramica.

Chi visita El Kelaa des Sraghna può già immaginarsi tra oliveti che si estendono a perdita d’occhio, mercati locali dove la vita quotidiana scorre lenta e genuina, e la grande diga di El Mansour Eddahbi che domina il paesaggio e offre panorami mozzafiato sul bacino e le colline circostanti.

El Kelaa des Sraghna Marocco

Attrazioni principali:

Piatti tipici da non perdere:

Mezzi e distanze

Giorno 5: El Jadida

Città portoghese storica sulla costa.

Fondata dai Portoghesi, questa città costiera è una destinazione unica. La sua architettura e l’impronta urbanistica raccontano una storia affascinante di incontro e reciproca influenza tra la cultura europea e quella marocchina e conserva la Cisterna Portoghese e mura antiche. Infatti Camminare sulle mura al tramonto regala viste sull’Atlantico e sulle barche dei pescatori locali.

Ideale per una vacanza di mare, invita a praticare surf, lunghe passeggiate sulla spiaggia e rigeneranti nuotate, offrendo al contempo agli appassionati di golf la possibilità di accedere a strutture di alto livello.

El Jadida Marocco

Attrazioni principali:

Piatti tipici da non perdere:

Mezzi e distanze

Consiglio pratico:
Fermati a Casablanca per pranzo, poi prosegui. I treni sono puntuali e ben organizzati.

Giorno 6: Casablanca

Marocco moderno tra Moschea Hassan II e quartieri storici e Art Déco.

La Moschea Hassan II, inaugurata nel 1993, è una delle più grandi moschee al mondo e un simbolo dell’architettura marocchina contemporanea. Commissionata dal re Hassan II, è stata costruita sul promontorio che si affaccia sull’Oceano Atlantico, con parte della struttura sospesa sul mare. La moschea può ospitare fino a 25.000 fedeli all’interno e circa 80.000 nel cortile esterno.

Il minareto, alto 210 metri, è il più alto del mondo e funge anche da faro, visibile da chilometri di distanza. L’edificio è decorato con mosaici, stucchi, legno intagliato e piastrelle zellige, che raccontano l’arte e la tradizione marocchina in chiave monumentale.

Passeggiare nel quartiere Habous o tra gli edifici Art Déco mostra un Marocco contemporaneo ma radicato nella storia.

La città offre anche un lato storico spesso trascurato: le vecchie mura della medina, le piazze coloniali e alcuni edifici risalenti al periodo portoghese e francese raccontano la trasformazione della città attraverso i secoli o è possibile passeggiare nel quartiere Habous o tra gli edifici Art Décò.

Moschea Casablanca

Attrazioni principali:

Piatti tipici da non perdere:

Mezzi e distanze

Zona Moschea Hassan II + Habous: facilmente collegata.

SE volete partecipare ad un free tour di alcuni quartieri della città.

FAQ – Domande frequenti

D: Quali compagnie di trasporto utilizzare in Marocco?

D: Quali sono i piatti tipici da provare tra Marrakech e Casablanca?
R: Tajine (vegetariano o pollo al limone confit), cous cous tradizionale, pastilla di mare, pesce alla griglia, pane khobz con olio d’argan, dolci alle mandorle.

D: Quanto tempo serve per visitare ogni tappa?
R: Tra 1 e 2 giorni per città, 1 giorno per le kasbah nell’Atlante, 1–2 ore per spostamenti brevi, 3–5 ore per tratte lunghe come Marrakech → Ait Ben Haddou.

D: I luoghi insoliti sono sicuri per viaggiatori da soli o coppie?
R: Sì, seguendo percorsi principali e usando mezzi pubblici o taxi condivisi. L’esperienza è autentica e fuori dai percorsi turistici.

Viaggiare in Marocco è come aprire un libro di storie antiche, ma viverle giorno dopo giorno, sentendo profumi, suoni e colori. Tra kasbah dimenticate, mercati autentici e tramonti sull’Atlantico, ogni momento ti fa sentire davvero viaggiatore, non turista.

NOTA FINALE:

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