Proseguendo il mio viaggio in Perù, sono molto contenta perché in questa tappa vedrò il Machu Picchu 2.430 metri di altitudine che fanno girar la testa per la bellezza!!

Le saline di Maras

Ma andiamo per ordine. Il quarto giorno di tour inizia con la visita alle saline di Maras utilizzate dal popolo Inca per l’estrazione del sale e costituite oggi sono da circa 3000 stagni colorati, dove viene conservata l’acqua salata proveniente dalla montagna “Qaqawiñay. E’ un paesaggio veramente magico, incredibile che mi ammalia per la straordinaria combinazione di colori che i raggi del sole compongono, riflettendosi sullo specchio di acqua e sale.

Aguzzando la vista, vedo degli uomini che caricano sulle loro spalle pesanti pacchi di sale e mi immagino come sia duro questo lavoro. Dopo poco, visto che si sta avvicinando l’ora del pranzo, li vedo sedersi e tutti insieme tirare fuori del cibo e metterlo in comune. Le loro facce da concentrate e tirate per lo sforzo, si distendono e si aprono in un sorriso. Iniziano a chiacchierare tra di loro, mangiare e sorridere. Come al solito penso che questo popolo ha proprio in bel carattere in confronto a noi occidentali, che siamo sempre lamentosi ed arrabbiati per qualcosa!

SalineMaras

Lasciato questo luogo straordinario, il bus mi porta alla stazione dove prendo l’Inca Trail il treno che mi porterà verso una delle destinazioni che attendo di vedere con ansia. Viaggio per due orette immersa nel verde di luoghi ancora inesplorati e accompagnata dall’imponente catena montuosa delle Ande, dalla quale ogni tanto si intravedono delle casette in pietra o dei contadini che portano al pascolo il loro gregge.

IncaRail

Aguas Calientes

Dopo questo itinerario rilassante ed emozionante al tempo stesso, arrivo ad Aguas Calientes località che mi lascia un po’ frastornata, perché è piena di negozietti strapieni di oggetti sia peruviani che internazionali, piccoli market, molti hotel e ristoranti di tutti i generi che accolgono i turisti con musica ad alto volume. Avvolta da questo rumore costante e dalla folla che passeggia per l’unica via presente, mi sento spaesata e penso che questo non sembra affatto Perù e spero che il luogo per cui sono arrivata fin qui e che ho ammirato molte volte nei documentari, sia ancora intatto e conservi la sua aurea di magia che mi sono sempre immaginata.

Machu Picchu: la montagna sacra

Il mattino presto mi sveglio e prendo il bus che deve portarmi alla mia meta tanto attesa. Guardo incuriosita dai finestrini la strada, che curva dopo curva mi porta sempre più in alto, avvolta da una fitta vegetazione. Dopo un percorso di circa venti minuti, arrivo alla meta. Scesa dalla navetta, mi dirigo verso l’entrata e con gioia mi accorgo che non sono presenti bancarelle o negozi ma solo gente che, pacificamente, si mette in coda per fare il biglietto ed entrare nel sito più famoso di tutto il Perù. Eccomi finalmente sono arrivata: il Machu Picchu “la vecchia montagna” che si trova a 2.430 metri di altitudine che fanno girar la testa per la bellezza!!

L’emozione che avevo trattenuto, esplode quando finalmente varco il cancello e mi trovo dentro il sito eletto come una delle sette meraviglie del mondo e patrimonio dell’Umanità. La guida ci conduce attraverso un itinerario pieno di sali-scendi ed ora capisco perché mi avevano chiesto se non avessi problemi fisici prima di partire, il fiato tra uno scalino e l’altro inizia a mancare, ma in fondo mi trovo a 2.430 metri d’altitudine!

Machu Picchu 2

Tra una sosta e l’altra visito delle case di pietra molto ben conservate, che ospitavano gli abitanti del tempo. Infatti alcuni studi sostengono che questa fosse una sorta di residenza estiva dell’imperatore Inca Pachacutec e della nobiltà. Ancora un po’ di salita e dopo una breve discesa all’improvviso, eccola: la montagna sacra si palesa davanti ai miei occhi in tutta la sua bellezza ed imponenza. Scoppio in un pianto liberatorio carico di emozione.

MachuPicchu

La guida ci lascia del tempo libero e dopo aver fato foto e selfie di rito, mi siedo su una roccia e inizio a contemplare la montagna. La leggenda narra che la città sia stata costruita dall’imperatore Inca Pachacutec nell’anno 1440 e fu abitata fino alla conquista da parte degli spagnoli nell’anno 1532. Poi fu riscoperta grazie ad una spedizione peruviana dell’Università di Yale, capitanata da Hiram Bingham nel 1911. Non mi dilungo sulla storia perché tutta la documentazione che ho trovato su questa misteriosa città si basa in realtà solo quasi su leggende e supposizioni, perché non ci è pervenuto nulla di scritto.

Però percepisco come in questo luogo si respiri un’atmosfera incantata, spirituale e serena che mi trasmette quiete, calma e tranquillità. Continuando con la visita, arrivo ad un punto a precipizio sulla montagna ed avvolta da una leggero soffio di vento, sento pervadermi un senso di libertà.

Mi sembra quasi che la montagna si umanizzi e con le sue braccia voglia proteggere, quello che nasconde al suo interno, ovvero una bellissima città costruita da forti pietre che, intrecciate l’una con l’altra, creano delle solide abitazioni. Mi siedo nuovamente su una roccia a contemplare la montagna e mi immagino come dovessero vivere gli abitanti dell’epoca senza acqua, luce, gas, riscaldamento e la nostra costante connessione ad internet. Mi pervade un senso di pace a quel pensiero che mi viene in mente l’idea di disconnettermi dai social per un po’ di giorni e rigenerarmi.

Machu Picchu

Improvvisamente sento una voce che mi chiama e che mi riporta alla realtà, è la mia giuda che mi informa che il tempo a disposizione è finito e purtroppo dobbiamo uscire dal sito.

A malincuore mi dirigo verso l’uscita, però quello che mi porterò dietro da questa visita, saranno delle sensazioni meravigliose che mi accompagneranno per tutta la vita e che daranno il via ad un percorso di cambiamento interiore che ha fatto si che nascesse questo blog e che io finalmente diventassi “La Principessa dei Viaggi”!!

Se volete leggere l’intero tour del Perù, cliccate sui link qui sotto:

Luoghi da vedere in Perù: la Cruz del Condor e Chivay paesino di soli local
Che cosa vedere in Perù. L’isola di Taquile e il Lago Titicaca: finzione o realtà?
Cosa vedere a Cusco “l’ombelico del mondo” in Perù

 

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