Il centro di Firenze non è molto grande ma è denso di monumenti da ammirare, quindi vi consiglio di girarlo interamente a piedi.

Ma che cosa vedere a Firenze in due giorni?

Santa Maria del Fiore o Duomo di Firenze

Io sono arrivata di sera al tramonto e mi sono subito recata a vedere il Duomo. Quando sono giunta nella pizza sono stata presa da una forte emozione, perché credo di aver visto poche volte in vita mia qualcosa di così bello, imponente e curato nei minimi dettagli, da togliere il fiato. Continuavo a guardare quei colori fatti risaltare dalla fioca luce calda del sole al crepuscolo e le statue che adornavano la facciata scolpite dando risalto a minimi particolari, i mosaici dai vividi colori e il campanile che svetta quasi fino a toccare il cielo. E poi la cupola simbolo della città, perché è possibile vederla quasi da ogni via del centro, generando una sensazione di fiducia nel turista che pensa: “Non posso perdermi in questa città perché da ogni stradina, mi giro, vedo la cupola e trovo la “via di casa”. Quasi tutti coloro che visitano Firenze, conoscono questo edificio come il Duomo, ma in realtà il vero nome è: Santa Maria del Fiore. Forse tutti lo chiamano così, perché la sua ubicazione è in Piazza del Duomo.

Duomo Firenze

Questo grande complesso monumentale è composto dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, la Cupola di Brunelleschi, il Campanile di Giotto, il Battistero di San Giovanni, Santa Reparata e il Museo dell’Opera del Duomo. Per vedere tutto, potete fare i biglietti direttamente on-line sul sito ufficiale: https://duomo.firenze.it/it/home.

La cattedrale fu progettata da Arnolfo di Cambio e nell’anno del suo completamento ovvero il ’400 era considerata la chiesa più grande d’Europa, oggi invece è terza nel mondo dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra. Fu realizzata sopra la cattedrale di Santa Reparata, di cui ora si possono ancora ammirare i resti. La costruzione del Duomo ebbe inizio nel 1296 e terminò solo nel 1436, perché i lavori furono interrotti e ripresi varie volte nel corso dei decenni da Giotto, da Francesco Talenti ed infine da Giovanni di Lapo Ghini. Fu consacrata da Papa Eugenio IV nel 1436, anno in cui Brunelleschi completò a cupola.

Quello che tutti chiamano il campanile di Giotto in realtà non fu terminato completamente dal maestro, perché morì tre anni dopo l’inizio dei lavori e riuscì a realizzare solo la prima parte. Fu poi affidato ad Andrea Pisano che morì anche lui dopo pochi anni con l’arrivo della peste e così i lavori furono poi completati da Francesco Talenti.

Cupola Duomo Firenze

L’entrata alla cattedrale è gratuita, previa registrazione sul sito ufficiale e al suo interno è visibile la più vasta superficie dipinta ad affresco rappresentata dalla cupola: 3600 m², eseguiti tra il 1572-1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. Se desiderate, potete salire ed ammirare questa meraviglia da vicino.

Piazza della Signoria

Proseguendo per via dei Calzaiuoli e andando sempre dritto, vi ritroverete in Piazza della Signoria dove sono veramente tanti i monumenti da ammirare.

alazzo della Signoria Firenze

Per primo Palazzo Vecchio edificio costruito tra il 1299 e il 1314 sede dei funzionari della Repubblica, i cui biglietti potete comprarli sul sito ufficiale: https://museicivicifiorentini.comune.fi.it/en/palazzovecchio/. E’ famoso per la sua torre alta ben 94 metri e per le sculture che ne incorniciano l’entrata: Ercole e Caco di Baccio Bandinelli e il famosissimo David di Michelangelo.

Pensate che la storia del David ebbe inizio con un blocco di marmo proveniente da Carrara, ribattezzato “il gigante” per la sua grandezza. Nel 1460 Agostino di Duccio e Antonio Rossellino provarono a scolpirlo, ma non ci riuscirono. Così all’inizio del ’500 venne affidato a Michelangelo che lo lavorò per ben tre anni in segreto, tanta era la curiosità per la riuscita dell’opera ed infine nacque il suo più grande capolavoro il David, opera alta 5 metri e pesante 5 tonnellate.

David Michelangelo Firenze

Ispirato alla leggenda di Davide e Golia e Michelangelo lo rappresenta come un giovane davanti al suo nemico, pronto a colpire il gigante con una pietra nella mano destra ed una fionda appoggiata alla spalla sinistra. Si vede tutta la concentrazione rappresentata dall’espressione intensa dei suoi occhi, accompagnata dai muscoli del corpo tesi e nervosi e le vene in rilievo quasi a farci percepire lo scorrere del sangue. La statua che vediamo nella piazza è una copia, perché l’originale si trova nella Galleria dell’Accademia di Firenze che vi consiglio di vistare, perché sono contenute altre bellissime opere. Continuando ad ammirare la piazza troviamo La Loggia, dove sono esposte altre magnifiche opere scultoree da non lasciarsi scappare.

A me personalmente è piaciuta moltissimo la Fontana del Nettuno realizzata da un gruppo di scultori in cui spicca la statua centrale di Bartolomeo Ammannati in marmo bianco di Carrara che rappresenta una celebrazione del potere di Cosimo I De’ Medici. La figura centrale rappresenta il Dio del mare posto su un carro trainato da quattro cavalli ed è contornata da tre giovani tritoni e da divinità marine quali ninfe, fauni e satiri. Il volto del dio assomiglia proprio a quello di Cosimo I De’ Medici.

Fontana del Tritone Firenze

In realtà la scultura non fu molto apprezzata dai fiorentini che ironicamente diedero al Nettuno il soprannome di “Biancone” e derisero l’artista con una battuta poi diventata celebre: “Ammannato, Ammannato, che bel marmo t’hai sprecato”.

Una curiosità: davanti alla vasca è apposta un’ epigrafe di bronzo con inciso il luogo in cui nel 1498 fu impiccato e bruciato Girolamo Savonarola. Pensate che ogni anno il 23 maggio viene celebrata la Fiorita, ovvero vengono disposti dei fiori sulla piazza con l’accompagnamento di musica e l’esibizione degli sbandieratori.

Ovviamente non si può andare a Firenze e non visitare la Galleria degli Uffizi, ma essendo questo un tour di soli due giorni per ammirare i monumenti e le chiese, in così poco tempo non si riesce a visitarla con tranquillità, quindi vi consiglio di prendervi almeno un giorno in più.

Ponte Vecchio

Cosa vedere a Firenze in due giorni, ancora? Alla fine della lunga strada che affianca gli Uffizi, si sbuca sul fiume Arno e vi assicuro che questo punto vi sembrerà un luogo magico, perché se guarderete a sinistra godrete di una vista magnifica sulla collina, sulla destra invece potrete ammirare e poi passeggiare per Ponte Vecchio. Fu il primo e il più antico ponte di Firenze che attraversa il fiume Arno nel suo punto più stretto e che quindi univa le due parti della città.

Danneggiato più volte da incendi e alluvioni, fu ricostruito nel 1345 da Taddeo Gaddi discepolo di Giotto e nel 1966 riuscì miracolosamente a non essere distrutto dalla forte piena che danneggiò molti monumenti e palazzi fiorentini. Inoltre nella Seconda Guerra Mondiale fu l’unico ponte a non essere bombardato dalle truppe tedesche. 

Ponte Vecchio Firenze

All’inizio il ponte era sede delle botteghe dei macellai e dei verdurai per preservare il centro cittadino dagli odori che gli scarti della carne producevano, ma dal 1593 tutti queste attività commerciali furono spostate, a favore delle più rinomate botteghe orafe che ancora oggi attraggono turisti da ogni parte del mondo. Nel centro del ponte potrete ammirare un un busto di Benvenuto Cellini il più grande orafo fiorentino, che fu inaugurato nel 1901 in occasione del quarto centenario della sua nascita. 

Vi consiglio di recarvi a fare una passeggiata anche al tramonto e di sera quando le botteghe sono chiuse, perché l’atmosfera è veramente romantica.

Basilica di Santa Croce

Un’altra Chiesa da visitare è la Basilica di Santa Croce non solo perché si trova in una magnifica piazza, ma perché davanti ad essa si trova la statua di Dante Alighieri. Fu scolpita da Enrico Pazzi nel 1865 in occasione delle celebrazioni per il seicentenario dantesco e fu inaugurata alla presenza del re Vittorio Emanuele II il 14 maggio 1865 in occasione del sesto centenario della nascita del poeta, che coincise con il primo anno di Firenze Capitale.

Statua Dante Alighieri Firenze

La scultura, in marmo bianco di Carrara raffigura Dante Alighieri in piedi con la corona d’alloro, ornamento conferito ai poeti dagli antichi. Nella mano destra tiene la sua Commedia, definita “Divina” da Boccaccio, mentre vicino a lui si trova un’aquila con le ali semichiuse simbolo della Giustizia. Vi devo confessare che l’ho guardata molto intensamente ed ho notato che ha uno sguardo quasi sprezzante, come se guardasse i turisti a dire: “Qui il padrone sono io, voi siete solo ospiti di passaggio, mentre io con le mie opere rimarrò immortale!!”.

Basilica Santa Croce Firenze

La Basilica voluta dai francescani, fu progettata da Arnolfo di Cambio e costruita sopra una piccola chiesa precedente, risalente al 1252. L’edificio fu consacrato nel 1443 alla presenza di papa Eugenio IV ed è uno dei migliori esempi di gotico in Italia. Il grande poeta neoclassico Ugo Foscolo nella sua opera ”I sepolcri”, la definì “Tempio delle itale glorie”, perché nella chiesa trovano posto le tombe di personaggi storici celebri come Ugo Foscolo, Michelangelo, Galileo, Gioacchino Rossini, Leon Battista Alberti, Vittorio Alfieri, Leonardo Bruni e Giulia e Carlotta Bonaparte. All’interno dietro all’altare principale, si trova un ciclo di affreschi dedicato alla Leggenda della Vera Croce opera di Agnolo Gaddi, ispirata alla saga contenuta nel libro della Leggenda d’Oro, che descrive come un legno contenuto nel giardino dell’Eden divenne poi la croce sulla quale fu crocefisso Gesù.

Inoltre è d’obbligo ammirare il Crocifisso di Donatello, comunemente denominato “l’agricoltore”, perché Cristo ha l’aspetto di un rude contadino.

Assolutamente da visitare è la cappella di Giovanni Niccolini, uomo di potere nella Firenze del granduca Francesco I, che affidò la costruzione della sua cappella privata all’architetto Giovan Antonio Dosio. Il fascino è tale che nei secoli ha richiamato molti illustri viaggiatori e pensate che è proprio qui che Stendhal, ammirandola, provò un turbamento così intenso che divenne celebre come “Sindrome di Stendhal” ovvero un disturbo psico-somatico che si manifesta davanti ad opere d’arte o architettoniche di rara bellezza con una sensazione di malessere diffuso.
Infine vi consiglio di visitare il museo in cui trova posto una magnifica collezione di opere d’arte tra le quali le ceramiche dei Della Robbia, gli affreschi di Jacopo Ligozzi, Andrea Orcagna e opere di Donatello.

La Badia Fiorentina

Tornando verso piazza del Duomo ho scoperto un’altra piccola chiesa che secondo me vale la pena di visitare: la Badia Fiorentina. Pensate che Badia è una contrazione popolare proprio della parola abbazia, infatti il nome vero della chiesa è Abbazia di Santa Maria Assunta.

Chiesa Badia Fiorentina Firenze

La storia ci racconta che fu la marchesa Willa di Toscana a volerne l’edificazione nel 987 e a trasformarla in un grande centro ecclesiale con generose donazioni di beni terrieri. Quando morì fu il figlio Ugo, generosissimo “gran barone” ad proseguire le offerte materne. Fu ristrutturata una prima volta nel 1284 da Arnolfo di Cambio e poi nel ’600 ci fu un rifacimento ad opera di Marco Segaloni.

Il suo campanile a base esagonale alto circa 70 metri, è uno dei simboli più riconoscibili della città e alla fine del XIV secolo le campane davano l’allarme quando scoppiava un incendio in questa zona, particolarmente soggetta per la presenza di botteghe di lanaioli. 

L’interno è magnifico non solo per le opere presenti di grandi artisti, ma anche per il senso di pace e serenità che irradia questo luogo. Vi consiglio di visitare anche il Chiostro degli Aranci, decorato da 13 lunette affrescate con le Storie di San Benedetto.

Basilica di San Lorenzo

Nell’itinerario su cosa vedere a Firenze in due giorni, non può mancare la visita a San Lorenzo che si trova vicino al mercato cittadino che si svolge in due aree: all’aperto in cui potrete trovare tanti oggetti in pelle e souvenirs e al coperto con la classica vendita di frutta, verdura e carne.

Chiesa San Lorenzo Firenze

La chiesa situata nell’omonima piazza, è dedicata al martire Lorenzo. La facciata non è finita, perché avrebbe essere dovuta essere rivestita di marmo da Michelangelo, ma il progetto non venne mai completato.

E’ la basilica più antica di Firenze e fu la parrocchia della famiglia Dè Medici, infatti qui sono stati celebrati battesimi, matrimoni, funerali, cerimonie di stato e sono stati seppelliti tutti i morti della famiglia.

Andate assolutamente a visitare l’interno che è stato realizzato da Brunelleschi, perchè contiene delle opere magnifiche di Rosso Fiorentino, Donatello, Michelangelo e tanti altri.

Il biglietto di entrata per visitare la Basilica e le Cappelle Medicee ha un costo di 7 euro. Andate a controllare le aperture sul sito ufficiale: https://www.operamedicealaurenziana.org/orari-e-biglietti/.

Santa Maria Novella

L’ultima chiesa che vi consiglio di visitare in questo itinerario su cosa vedere a Firenze in due giorni, è quella di Santa Maria Novella, che solitamente non è compresa negli itinerari turistici. Io invece l’ho molto apprezzata, perché è una delle chiese più importanti dello stile Gotico in Toscana ed opera di Fra Jacopo Talenti nella parte inferiore della facciata e di Leon Battista Alberti nella parte superiore.

Chiesa Santa Maria Novella Firenze

L’interno racchiude capolavori straordinari, tra cui la Trinità di Masaccio nella quale la Vergine Maria non è dipinta come una giovane donna, ma come una madre anziana, gli affreschi del Ghirlandaio nella Cappella Tornabuoni e il Crocifisso di Giotto.

Dove dormire?

CONSIGLIO: Io ho soggiornato in un’affittacamere molto vicino al centro che vi consiglio, perché le stanze erano molto pulite e silenziose, con un buon rapporto qualità/prezzo: “Soggiorno Venere”. Vi lascio di seguito il link: Soggiorno Venere.

Sicuramente Firenze merita almeno cinque giorni per essere girata in tranquillità, ma spero che tramite questo itinerario riusciate a farvi un’idea di come sia bella la città, così da tornare con calma e visitarla successivamente con più di tempo a disposizione.

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